Juve, senti Marotta: “Qualificazione da apoteosi, il tempo ci sta ripagando su Dybala”

Beppe Marotta ha parlato dalla Lega di Serie A.

Mrotta - Fonte immagine: Filippo Lupo
Marotta – Fonte immagine: Filippo Lupo

L’ ad bianconero ha rilaciato delle importanti dichiarazioni nel giorno successivo al pareggio contro il Barcellona che ha consegnato alla Juventus le chiavi di accesso per le semifinali di Champions League. Un commento sul momento, passando per Massimiliano Allegri e due parole anche su Paulo Dybala. Di seguito le dichiarazioni di Marotta come riprese da Tmw Radio e riportate da TuttoJuve.

“C’è la sicurezza di essersi meritato il passaggio del turno. Ora ci sono tre squadre, sottolineo invece come questa qualificazione sia stata giustamente messa in risalto come una grande impresa, ma non conta niente passare il turno se non sei il vincitore. C’è uno sforzo importante, in concomitanza c’è un mese altrettanto importante con il rush finale dello scudetto che è un obiettivo stagionale… è difficile conciliare tutte le cose. La grande caratteristica è la forte mentalità internazionale, cresciuta nella società, più la scelta di giocatori che rappresentassero questa filosofia. Gente che ha vinto Champions, chi è campione del mondo, c’è stato un contagio positivo con i colleghi. Il compito della società è stato quello di supportare l’attività di Allegri, l’apoteosi è stata la qualificazione di ieri. In tre anni abbiamo avuto due semifinali più quello che è successo a Monaco l’anno scorso. Abbiamo trovato la consapevolezza giusta che in Juventus era un po’ scomparsa dopo il ciclone del 2006. Con orgoglio siamo tra le prime cinque o sei d’Europa“.

Su Massimiliano Allegri “Al di là del mero aspetto formale, di un contratto che scade nel 2018, la riflessione più importante da farsi è che il rapporto con Allegri abbia dato giovamento a tutti. Non intravediamo degli screzi tali da interrompere questo matrimonio. Quando due realtà si trovano d’accordo mi sembra un fatto secondario il fatto di proseguire”.

Su Dybala: “È un campione, senza dubbio, ma il merito va ascritto a tutti i giocatori della rosa, anche quelli che magari hanno giocato poco in Champions. Sicuramente è una realtà, deve crescere e ha margini di miglioramenti. Siamo orgogliosi della scelta, pur se criticati all’inizio per la tempestività dell’accordo, sborsando soldi importanti. Il tempo ci sta ripagando”.