Chievo-Lazio 1-1, pagelle biancocelesti: bene Wallace, male Badelj

Immobile risponde a Pellissier e la Lazio colleziona il terzo 1 a 1 consecutivo, perdendo il quarto posto ai danni del Milan vittorioso in rimonta contro il Parma. Primo tempo da incubo per gli uomini di Inzaghi che vanno sotto al 25’ su azione di contropiede; nella ripresa cambio di modulo con difesa a 4 e Correa dietro alle due punte e i capitolini pareggiano e sfiorano il vantaggio in due occasioni. Queste le pagelle dei biancocelesti:

Strakosha 6: rischia di combinare un disastro con i piedi ad inizio secondo tempo su pressing di Pellissier, per il resto non si fa notare.

Immobile alla Lazio - Fonte immagine: sassuolocalcio.it
Immobile alla Lazio – Fonte immagine: sassuolocalcio.it

Wallace 7: due chiusure determinanti, di cui una in zona Cesarini, gli valgono la palma di migliore in campo per i suoi; si prende il solito lusso che fa rabbrividire i suoi tifosi, ma oggi devono ringraziarlo.

Acerbi 5.5: nell’occasione del gol clivense resta nella terra di nessuno e permette a Birsa e Pellissier di fare ciò che più gli pare; si fa notare per un paio di chiusure evita guai, ma nel complesso è balbettante.

Radu 5: tratto in inganno dalle incertezze di Acerbi tiene in gioco l’attaccante gialloblù sul vantaggio del Chievo, si fa ammonire stupidamente qualche minuto più tardi; Inzaghi vede le brutte e decide di sostituirlo e cambiare modulo. (dal 45’ Caicedo 6: entra lui e la Lazio ne acquista in personalità e cattiveria, anche se non combina un granchè).

Marusic 5: sempre troppo timido, nulla la spinta su quella fascia. (dal 55’ Patric 6.5: al contrario del montenegrino si dà da fare anche a costo di occupare una parte del campo non sua; salva il risultato nel finale facendosi trovare al posto giusto nel momento giusto).

Parolo 6: nel primo tempo da incubo dei suoi è l’unico a salvarsi, provando a costruire e correndo sempre per tre; cala di intensità nella ripresa, ma sempre efficace e pronto al sacrificio.

Badelj 5: lento e impacciato, l’azione in cui inciampa su se stesso è la fotografia del suo match; sfiora un gol che gli sarebbe potuto valere la sufficienza e il premio di rete della domenica. (dall’82’ Berisha sv).

Savic 5.5: continua ad essere la copia sbiadita del giocatore ammirato nelle stagioni precedenti, da dominatore del centrocampo passa a non azzeccare nemmeno il più facile degli appoggi; va meglio quando impiegato nel centrocampo a due al fianco di Badelj, con maggiori compiti difensivi.

Lulic 5: prima insufficienza piena per il bosniaco, colpevole del colpo di testa che da il via all’azione del gol di Pellissier; meglio da terzino nel secondo tempo rispetto al ruolo di esterno ricoperto nella prima frazione.

Correa 6.5: fino al 30’ è irritante, poi decide di scendere in campo e la Lazio comincia a carburare; serve due assist al bacio per Immobile, di cui uno finalizzato dall’attaccante partenopeo. Quando vuole sa essere determinante, ma è ancora discontinuo.

Immobile 6: nel primo tempo è il peggiore in campo, nella ripresa è il giocatore da 41 gol stagionali; il palo che colpisce nel secondo tempo fa il palio con quello di Reggio Emilia e grida vendetta.