Europa League, Lazio: tre spauracchi da evitare nel sorteggio

Mancano poche ore al sorteggio per i quarti di finale di Europa League. Con la sconfitta questa sera del Milan all’Emirates Stadium e la conseguente eliminazione da parte dei rossoneri, la Lazio è rimasta l’unica squadra a rappresentare il calcio italiano nella coppa.

Simone Inzaghi alla Lazio - Fonte immagine: bolognafc.it
Simone Inzaghi – Fonte immagine: bolognafc.it

Poco prima della partita del “Diavolo”, i biancocelesti erano approdati con pieno merito ai quarti di finale della seconda competizione continentale più importante imponendosi per 2 a 0 in casa della Dinamo Kiev e ribaltando così il 2 a 2 dell’Olimpico. Domani alle 13 l’urna di Nyon decreterà il prossimo avversario degli uomini di Simone Inzaghi. Ecco, nell’ordine, gli spauracchi possibilmente da evitare per un sorteggio più ‘tranquillo’:

1- ATLETICO MADRID: gli uomini di Simeone, sulla carta, rappresentano i favoriti per il successo finale dal preciso istante in cui sono ‘retrocessi’ dalla Champions e oltretutto da quel momento in poi i colchoneros hanno ritrovato se stessi, riuscendo anche a riaprire la Liga. In due gare secche in cui fare gol e cercare di non subirne, è pressoché fondamentale una squadra con una difesa d’acciaio e in attacco delle bocche di fuoco come Griezmann e Diego Costa. Da evitare assolutamente.

2- ARSENAL: i Gunners, giustizieri del Milan, rispetto agli anni recenti sono tutt’altro che irresistibili e a tratti si è visto anche nel doppio confronto coi rossoneri. La difesa inglese spesso e volentieri balla paurosamente, però una formazione che dalla trequarti in su può contare su gente come Ozil, Welbeck, Mkhitaryan è preferibile non averla contro a prescindere.

3- Lipsia: il giovane club tedesco, alla sua prima stagione in Europa, tra l’altro più che dignitosa, è anch’esso retrocesso dall’Europa dei grandi. I biancorossi, sesti in Bundesliga, hanno già fatto fuori il Napoli e lo Zenit di Mancini. Quella formato da Werner e compagni è un gruppo, come detto, inesperto ma pieno di entusiasmo e che punta a restare il più possibile nella competizione europea. Pertanto, rappresenta la ‘migliore tra le peggiori da affrontare’.