La Lazio affonda a San Siro: il Milan trionfa per 2-0. Le pagelle dei biancocelesti

Partita spenta per tutta la durata del primo tempo, che si accende solo nel finale di tempo quando Strakosha deve salvare in più occasioni il raddoppio del Milan, dopo che Bacca sfruttando un errore di Parolo porta in vantaggio i suoi. Nel secondo tempo è sempre un errore individuale a condannare i biancocelesti, questa volta è di Radu e vale il rigore che Niang trasforma per fissare il punteggio sul 2 a 0. Parolo il peggiore, si salvano Milinkovic e Keita, subentrato a Djordjevic ad inizio ripresa.

Fonte immagine: Станислав Ведмидь
Fonte immagine: Станислав Ведмидь

Strakosha 6 : gioca titolare per un problema al polpaccio dell’ultima ora di Marchetti; e per essere all’esordio non si comporta nemmeno troppo male il portierino albanese proveniente dalla primavera.  Subisce gol a causa di due errori dei compagni e salva sulla deviazione improvvisa di Bastos verso la porta, anche se rischia di fare il patatrac su tiro di Bonaventura; lo specchio della sua partita è la parata su punizione sempre dell’ex atalantino: stilisticamente imperfetto ma efficace, e anche un pizzico fortunato. Incolpevole.

Bastos 5 : dopo le prime partite in cui aveva stupito arriva il passo indietro per l’angolano; lento e impreciso, nel primo tempo mette in difficoltà il proprio reparto difensivo più di quanto riescano a fare gli avversari. Vicino ad un autogol che sarebbe entrato tra i più belli della Serie A viene salvato da Strakosha; rimedia il secondo giallo consecutivo dopo quello col Pescara e Inzaghi decide di non farlo riemergere dagli spogliatoi per la ripresa. Involuto.

De Vrij 6 : è uno dei pochi a salvarsi nella nottataccia di San Siro, bensì non venga aiutato per nulla dai suoi compagni di reparto; molto bene sia in anticipo sia in marcatura nel primo tempo, si trova però a rincorrere Bacca dopo lo sbaglio di Parolo che vale il vantaggio del Milan. Nella seconda frazione riesce comunque a tenersi a galla, anche se la sua prestazione cala di brillantezza insieme a quella di tutta la Lazio. Affidabile.

Radu 5 : causa il rigore che vale il 2 a 0 definitivo del Milan, e questo gli costa mezzo punto in meno nella considerazione finale; senza infamia e senza lode per il resto del match, non lo si vede mai impegnato in grandi recuperi o protagonista di errori madornali. Si addormenta anche lui però in alcune occasioni e perde più di una palla per disattenzione in fase di disimpegno. Lento.

Basta 5 : toglie a Radu la palma del più lento in campo, sembra girare per il campo con un peso sulle spalle. In fase di spinta è totalmente assente, infatti l’azione non si sviluppa mai dalle sue parti e non crea mai pericolo a De Sciglio che gioca dalla sua parte. Nel secondo tempo prende il posto di Bastos nella difesa a tre sparendo totalmente dalla partita. Irriconoscibile.

Parolo 4.5 : gioca tutto il match in affanno, sempre costretto a rincorrere l’avversario e mai lucido nelle scelte con la palla tra i piedi; l’errore che commette sul giro palla dei suoi è marchiano, e diventerà catastrofico quando sulla ripartenza che ne nasce Bacca si invola verso la porta e batte Strakosha. Sfiora il gol per i suoi nel recupero a fine partita, ma sarebbe comunque stato inutile con il risultato già acquisito. Il peggiore.

Cataldi 5.5 : anche stasera si prende responsabilità in fase di regia, ma con l’intera squadra che annaspa non tocca certo a lui fare miracoli. Bravo in fase di possesso anche se per la maggior parte del match scompare del campo, nullo in fase di interdizione. Diligente sui calci d’angoli, che rimangono la sua specialità. Effimero.

Milinkovic-Savic 6.5 : se nel primo tempo la Lazio si rende pericolosa la maggior parte del merito va a lui; sfrutta la sua fisicità per farsi sentire nei contrasti a centrocampo con gli avversari e creare qualche grattacapo dalle parti di Donnarumma, bene anche quando c’è da aiutare la manovra biancoceleste. È sicuramente il migliore dei suoi per tutta la durata del match. Roccioso.

Lulic 5.5 : a differenza del suo alter ego sull’esterno qualche volta prova ad essere pericoloso sulla fascia di competenza, ma da una parte l’ottima prestazione di Calabria, dall’altra la sua scarsa attitudine tecnica fanno si che non sia mai velenoso per la retroguardia avversaria. Impreciso sugli stop e negli appoggi annega nel mare di San Siro con il resto della squadra. Macchinoso.

Djordjevic 5 : la sua specialità sono le sponde, ma neanche in quelle eccelle e non gli valgono di certo la sufficienza nella notte di Milano; in fase di attacco con palla a terra è sempre fuori dal gioco, e difficilmente aiuta il compagno di reparto. Mai decisivo sotto porta, sempre ammesso che sia presente nei 16 metri davanti a Donnarumma. Spreca un paio di palloni pericolosi a inizio partita, e anche lui rimane negli spogliatoi a inizio ripresa. Innocuo.

Immobile 5.5 : questa non è la sua serata, e la squadra di certo non fa nulla per aiutarlo; i movimenti sono da attaccante vero e questo gli vale un mezzo punto in più rispetto al compagno di squadra, ma non la sufficienza. Forse aveva bisogno di un turno di riposo. Stanco.

Keita 6.5 : entra ad inizio secondo tempo e i tifosi si aspettano che salvi anche questa sera la partita come aveva fatto nella serata di Sabato contro il Pescara; il miracolo non gli riesce, ma la sua prestazione è comunque di spessore. Salta spesso l’uomo, riesce a trovare fraseggi interessanti con Immobile e qualche volta prova ad arrivare al tiro, ma la mira è spesso alta e soprattutto incontra tutta la lunghezza di Donnarumma quando invece centra lo specchio. Motore.

Felipe Anderson 6 : la sua prestazione è paragonabile a quella di Keita, e questo gli vale la sufficienza; a differenza del compagno di squadra punta più la linea di fondo, non addentrandosi mai nel folto centrocampo milanista. Ottimi gli allunghi palla al piede con cui si porta dietro un paio di avversari ogni volta, sembra essere tornato il giocatore di due stagione fa. Audace.

Luis Alberto sv.