Analisi Milan-Sampdoria, altro che crisi: Higuain-Cutrone, Suso e modulo

Il Milan ha vinto una partita importantissima sia per il morale che per il cammino stagionale, 3-2 il risultato finale contro la Sampdoria.

Milan - Fonte immagine: Maarten Van Damme
Milan – Fonte immagine: Maarten Van Damme

Sotto momentaneamente 2-1, i rossoneri sono riusciti a ribaltare una gara che avrebbe rischiato di compromettere maggiormente la situazione delicata dopo le sconfitte contro l’Inter e il Betis Siviglia.  

Una gara di sostanza, molto concreta, che ha riportato gioia e speranza in casa rossonera. Non solo un 3-2 di valore, ma anche qualche dato importante che si è delineato durante tutto l’arco del match, sia in positivo che in negativo. Conferma del fatto che quanto visto fino al derby non era tutto da buttare via. Ecco di seguito una piccola analisi in supporto ai 90′ disputati dal Milan a San Siro contro i blucerchiati.

1) CUTRONE, COPPIA GOL (E ASSIST…) – Gonzalo Higuain e Patrick Cutrone funzionano e si completano. Nel 4-4-2 proposto oggi da Gennaro Gattuso entrambi sono andati in gol e si sono cercati per tutta la gara. Soprattutto in occasione del momentaneo 2-2 firmato dall’argentino, con Cutrone in veste di uomo assist. Durante il match si è concretizzata l’idea del mister rossonero: Higuain prima punta con il numero 63 dietro in appoggio e molto libero in fase di non possesso. Questo ha creato movimento in zona gol e uno schema più nitido in mezzo all’area: la palla, con loro due, è arrivata più facilmente da Audero. Le due punte servono molto a questo Milan, come è stato nei momenti più proficui della sua storia. D’altronde, due giocatori di questo spessore tra le maglie di una difesa avversaria avranno un peso diverso rispetto ad uno solo. I rossoneri, negli ultimi anni, hanno sofferto molto la solitudine di un numero 9 spesso dimenticato nelle paludi delle aree avversarie.

2) SUSO UOMO ASSIST (E GOL…) – Suso viene spesso criticato perchè fa sempre la stessa cosa. Vero, i suoi movimenti di partita in partita sono molto simili. Però, se ci si ritrova a commentare lo spagnolo con questa affermazione qualcosa vorrà pur dire: fa sempre questo famoso movimento, ma se continua a farlo è perchè nessuno ha ancora capito come fermarlo. Questa sera, Suso ha giocato una partita quasi perfetta. Cambi di gioco, cross, assist e tiri dalla distanza. Imprevedibile nella sua prevedibilità. Il gol è stata la ciliegina sulla torta e la conferma di quanto detto fin qui. Settimo assist e terzo gol in questo campionato. Non sono proprio numeri di uno che fa sempre la stessa cosa…

3) 4-4-2: IL MODULO GIUSTO PER RINASCERE (E PER COPRIRE UNA ROSA CORTA) – Gattuso non aveva voglia di vedere schemi, numeri, interpretazioni tecniche e tattiche: solo 23 giocatori con la veemenza della sola vittoria. Bene, fatto: il suo Milan lo ha seguito, ma ha anche giocato in modo positivo contro la Sampdoria. Il 4-4-2, in un momento di forte difficoltà fisica, potrebbe diventare il modulo base per ripartire. Un classico, spesso bistrattato dai molti perché giudicato troppo banale, ma mai così importante per questa squadra. Sofferente di una Rosa troppo corta nei ricambi, con il 4-4-2 il Milan avrebbe la possibilità di nascondere quanto manca in panchina. Oggi Giacomo Bonaventura e Hakan Calhanoglu sono rimasti ai box, con il numero 10 subentrante negli ultimi secondi di partita. Giocatori momentaneamente non al top, ma resta un dato: con questo modulo il Milan si può anche permettere di tenere due titolari a riposo, sia con la possibilità di farli entrare a gara in corso che per quella di mettere a segno turnover nascosto da un’idea di gioco “nuova”. Con tutto il rispetto per chi già occupa la panchina rossonera, ma il Milan soffre spesso per la mancanza di giocatori pronti a cambiare una gara da sistemare.

4) DIFESA IN PIENA EMERGENZA (IN ATTESA DI CONTI E CALDARA…) –  Non solo aspetti positivi in Milan-Sampdoria, ovviamente. La vittoria non deve nascondere un dato importante: al Milan manca il fattore C. Non quello tanto declamato da alcuni tifosi in riferimento a qualcosa simile alla fortuna, bensì alla coppia Andrea Conti e Mattia Caldara. Due giocatori imprescindibili in questa squadra e dei quali si è sentita la mancanza. Per il primo durante tutta la scorsa stagione, nonostante la grande crescita di Davide Calabria che rimarrebbe comunque un’alternativa validissima viste le tante partite che vedranno il Milan impegnato da qui a fine stagione. Caldara, invece, per quell’acquisto mirato dopo la cessione di Leonardo Bonucci, scelto per dare un partner difensivo di spessore ad Alessio Romagnoli. Purtroppo, Mateo Musacchio e Christian Zapata non hanno garantito una solidità difensiva degna di questo nome. Parlano chiaro i dati negativi che sanno di emergenza totale: sono 13 i gol subiti in campionato in sole 9 gare.

Ad oggi, Gennaro Gattuso deve rimanere soddisfatto per questa vittoria. Il Milan ha fatto un buon salto in classifica, con l’obiettivo di replicare mercoledì sera contro il Genoa nella gara di recupero della prima giornata di Serie A. Manca la costanza nei risultati, tra tre giorni non si potrà più aspettare.