Milan, quando manca qualità a centrocampo… ma Montolivo?

Caso Milan: difficile mantenere alto il tasso di qualità. Non sarà il caso di ripescare dal dimenticatoio Montolivo?

Il Milan è sicuramente una delle squadre che gioca maggiormente la palla nel campionato di Serie A. I rossoneri vantano infatti elementi di qualità indiscussa come Biglia, Suso, Bonaventura, Calhanoglu, ma se uno di questi manca o la squadra avversaria la mette sul fisico e sulla corsa come nel Derby di ieri sera, la formazione di Gattuso va in crisi. “Ringhio” cerca tra gli uomini in panchina, ma i vari Bakayoko o i poco utilizzati Josè Mauri e Bertolacci non sembrano in grado di mantenere elevato il tasso tecnico della squadra: l’unico che sembra avere buone possibilità è Samu Castillejo, ma forse deve ancora adattarsi alla Serie A ed al calcio italiano, oltre che a quello di Gattuso.

Riccardo Montolivo (Fonte: Piotr Drabik - wikipedia.org)
Riccardo Montolivo (Fonte: Piotr Drabik – wikipedia.org)

Così potrebbe sorgere spontanea una domanda da porgere ai vari Gattuso, Leonardo e Maldini: che fine ha fatto l’ex capitano rossonero Riccardo Montolivo? Diventato papà proprio nella settimana del Derby, in questa stagione è stato messo ai margini della rosa rossonera, dopo il cambio di proprietà dai cinesi a Singer è completamente sparito e finito nel dimenticatoio. Eppure Montolivo continua ad allenarsi come se dovesse giocare ogni partita titolare, seppur con la Primavera, nel giorno del raduno era stato molto applaudito quando guidava il gruppo insieme a Leonardo Bonucci (ancora rossonero ai tempi).

Ogni volta che è stato schierato in campo con il Milan in ben 159 occasioni, da quando è arrivato nel lontano 2012, non si è mai tirato indietro. Montolivo che è stato designato capitano praticamente da subito, alla sua seconda stagione in rossonero, che forse è stato troppo spesso beccato dai tifosi, che forse viene giudicato lento ed a volte ha sbagliato qualche passaggio di troppo, ma che è il giocatore che più palloni toccava quando era in campo, che doveva costruire sempre gioco e magari a volte forzare la giocata, che sicuramente dal punto di vista dell’impegno e del sacrificio è sempre stato tra gli ultimi a lottare. Montolivo che, a neanche 34 anni, ancora qualcosa forse può dire con questi colori, che forse gli devono ancora qualcosa, ad uno che lo scorso anno senza problemi si è fatto da parte accettando di dare la fascia a Leonardo Bonucci, appena arrivato dalla Juventus, lo stesso Bonucci che dopo una sola stagione è è tornato in bianconero dove è arrivato un certo CR7. Forse a Montolivo viene rimproverato proprio questo, il non essere andato via in estate nonostante le numerose offerte, nonostante un contratto che scadrà a fine stagione e difficilmente sarà rinnovato visto anche l’elevato ingaggio (3,5 milioni a stagione). Gattuso, ex compagno in Nazionale dello stesso Montolivo, ne aveva parlato in conferenza stampa pre-Derby: “Si allena con la squadra, tranne quando faccio le contrapposizioni perché si fanno 10 contro 10. Io contro Montolivo non ho nulla, faccio scelte tecniche e sto portando altri discorsi avanti. Si allena con la squadra, guarda i filmati. Non è scelta di antipatia, ma solo tecnica e tattica. Lo hanno capito o vogliono accettarlo, con il paradosso di averlo comunque inserito nelle liste UEFA.