Croazia-Inghilterra 2-1 d.t.s., le pagelle dei britannici: i big tradiscono

Le pagelle dell’Inghilterra che ha perso per 2-1 nei tempi supplementari contro la Croazia nella semifinale dei Mondiali 2018, con la formazione britannica avanti subito con Kieran Trippier, ripresa da Ivan Perisic nel secondo tempo e trafitta nei tempi supplementari da Mario Mandzukic.

Pickford nell'Inghilterra - Fonte: Кирилл Венедиктов, soccer.ru - Wikipedia
Pickford nell’Inghilterra (Fonte: Кирилл Венедиктов, soccer.ru – Wikipedia)

Pickford 6,5: attento, sicuro, a volte anche troppo spericolato con i piedi. Perisic lo fredda nella ripresa con un colpo da karateka sul quale non può nulla, mentre è il palo a salvarlo su un’altra grande giocata dell’esterno dell’Inter. Mandzukic gli scalda le mani nel finale di gara, ma attento risponde in due tempi. Coraggioso e determinante nel primo supplementare in uscita sempre sul 17 croato, nulla può al minuto 108 sul 2-1 dell’attaccante della Juventus.

Trippier 5,5: dopo cinque minuti sblocca il punteggio sorprendendo Subasic con il pezzo forte della casa, il calcio piazzato. A destra la fa da padrone, con Strinic che non lo vede mai nella prima frazione. Colpevole a metà in occasione del pareggio di Perisic. Troppo morbido anche sul 2-1 di Mandzukic andando a duellare di testa con Perisic. Esce in lacrime infortunato a pochi minuti dal termine.

Walker 5: bravo nella ripresa quando respinge di basso ventre un tiro a botta sicura di Perisic, che pochi minuti dopo però è bravissimo e furbo nel muoversi fra lui e Trippier trovando il pari croato con una giocata da urlo. Doveva e poteva fare qualcosa in più sul goal di Perisic, andando incontro al pallone senza aspettarlo, rivedibile anche sul 2-1 (dal 111′ Vardy s.v.).

Stones 5,5: salva in scivolata anticipando Perisic con grande senso della posizione, prosegue governando con lucidità la retroguardia dell’Inghilterra. Sfiora anche il goal con una bella girata di testa nel primo tempo supplementare. Colpevole e ingenuo in occasione del 2-1 croato, errore decisivo ai fini del risultato finale. Un vero peccato considerando i precedenti 107 minuti.

Maguire 6: senza infamia e senza lode, fa il suo onesto compito giocando con conoscenza dei propri mezzi tecnici limitati, commettendo pochissimi errori e risultando molto efficace in ogni suo intervento.

A.Young 5: dei cinque dietro è quello che soffre maggiormente nel primo tempo, con Rebic che spesso lo mette in difficoltà con la sua sfrontatezza. Il continuo alternarsi sulla corsia fra Rebic e Perisic non lo favorisce, non dandogli praticamente mai punti di riferimento (dal 90′ D.Rose 6: entra con piglio e con la giusta voglia, dando nuova spinta sulla corsia mancina inglese dopo che Young aveva fatto davvero ben poco).

Lingard 5,5: meglio come suggeritore nel lanciare i compagni, rispetto a quando deve concludere in proprio, vedi la grossa chance divorata nel primo tempo o un tiro-cross in diagonale nella ripresa. Sparisce progressivamente dal campo, divenendo pressoché nullo nei tempi supplementari.

Henderson 6: sarà sempre poco appariscente, ma i palloni lì in mezzo passano soprattutto dai suoi piedi e il suo lavoro oscuro si fa sentire come al solito, specie senza avere compagni adatti a dargli una mano di fianco. Esce stremato nei supplementari (dal 97′ E.Dier 6: si piazza in mezzo al campo proseguendo il positivo lavoro svolto dal compagno di squadra con testa e intelligenza).

Dele Alli 5: tanto sacrificio sicuramente, ma anche tante corse a vuoto senza riuscire mai ad essere incisivo. Non è una mezz’ala e si vede ancora una volta, si guadagna la punizione del vantaggio, ma poi combina ben poco. Semifinale specchio del suo Mondiale in ombra e al di sotto delle aspettative.

Kane 4,5: si divora alla mezz’ora due clamorose occasioni da goal, risultando per una volta pigro e incerto sotto porta. Lovren e Vida gli mettono il guinzaglio, lui gira a largo, ma al 92′ ha una clamorosa chance di testa per portare l’Inghilterra in finale, sciupando incredibilmente. La finale è passata anche dai suoi errori sotto porta.

Sterling 4: al ventunesimo pasticcia come al solito su regalo di Strinic, mentre fallisce anche un paio di ripartenze con i suoi in vantaggio. Nella ripresa prosegue nel suo personale duello contro la palla, che in realtà dovrebbe essere lo strumento da addomesticare per vincere le partite (dal 72′ Rashford 5: prova a portare un minimo di vivacità in più rispetto a Sterling e non è che il compito sia così arduo da questo punto di vista, ma anche lui non riesce mai a rendersi pericoloso).

C.T. Gareth Southgate 5: i suoi partono bene trovando subito il vantaggio, poi si divorano il raddoppio con Kane e Lingard subendo l’inevitabile ritorno croato. La scelta di dare una maglia da titolare a Sterling per l’ennesima volta fa discutere, come anche il vedere Lingard e Dele Alli palesemente fuori posizione e dal gioco. Gestione dei cambi rivedibile e tardiva, con i suoi palesemente sulle gambe nonostante un supplementare in meno rispetto alla Croazia. Ora non resta che la finale per il terzo e quarto posto con il Belgio.

Francesco Tusi

Francesco Tusi

Amante del calcio, metafora più vera della vita in tutte le sue innumerevoli sfaccettature. Amante del mare, della sua vastità e della sua sconfinata bellezza.