Nazionale: Bernardeschi lascia il ritiro, Chiellini vede le 100 presenze

In vista dei prossimi impegni della Nazionale, il ct Mancini perde un pezzo del suo scacchiere.

Roberto Mancini. Fonte: Paul Blank
Roberto Mancini. Fonte: Paul Blank

Infatti, a lasciare il ritiro è Federico Bernardeschi che accusa un problema agli adduttori. Il centrocampista juventino soffre di questo problema da un po’ di tempo e nell’allenamento ha avvertito nuovamente dolore che lo ha costretto a rientrare anticipatamente e con tempi di rientro da valutare nei prossimi giorni. Mancini era intenzionato a schierarlo nel già collaudato 4-3-3 con il falso nueve ed ora dovrà cambiare i suoi piani anche se potrebbe lanciare dal 1′ minuto Politano, reduce da ottime prestazioni con la maglia dell’Inter. Un altro indiziato per sostituire l’infortunato Bernardeschi è Berardi, che sembra aver trovato una buona forma fisica. Il ct ha ancora qualche giorno di tempo per decidere la formazione migliore che affronterà il Portogallo sabato 17 alle 20:45 in un San Siro pronto a spingere la Nazionale in un successo che comporterebbe il primo posto nel girone ed un grande passo per la crescita del calcio italiano anche se ci sarà poi da sperare che il Portogallo non batta nel prossimo incontro la Polonia. Per il “Mancio” quindi tanti rebus ancora da risolvere in attacco, mentre dal reparto difensivo al centrocampo la formazione è fatta al 90%: Donnarumma confermato tra i pali, sulle fasce ci saranno Florenzi e Biraghi, Chiellini e Bonucci saranno i centrali visto il buon affiatamento che c’è tra i due. A centrocampo ci saranno i due registi Verratti e Jorginho che potrebbero essere affiancati da Pellegrini (in gran forma), oppure da Barella che è più propenso al ruolo da incontrista e contenimento. In attacco ci sarà sicuramente Insigne, con lui a completare il reparto sarà presente Chiesa ed uno tra Politano e Berardi. Tuttavia, Mancini potrebbe anche decidere di giocare con una punta centrale di ruolo ed il primo candidato è Immobile. Sulla sponda avversaria, il tecnico Fernando Santos dovrebbe proporre una formazione simile alle ultime uscite con al centro dell’attacco l’ex milanista André Silva ed ancora priva di Cristiano Ronaldo. Assenza che rende tutti felici eccetto il capitano della Nazionale, Giorgio Chiellini che proprio sabato giocherà la centesima partita con la maglia azzurra e fa il punto della situazione: “Mi dispiace non averlo contro, giocare contro dei campioni ti aiuta a migliorare ed averlo in squadra e allenarsi con lui è una gran fortuna. Raggiungere quota 100 in Nazionale per me è un grandissimo onore. Tutti sognano di diventare calciatore, di giocare in Serie A e nella  Nazionale, ma arrivare a questo traguardo è una cosa surreale. Ho delle doti naturali, ma dietro questi successi c’è tanto lavoro. Per puro caso debuttai il 17 novembre 2004 e nello stesso giorno di 14 anni dopo giocherò la mia 100esima partita. Un anno fa, dopo la famosa disfatta della nostra eliminazione dai Mondiali, pensai di lasciare la maglia azzurra. Ma dopo una lunga riflessione con me stesso, ho pensato che la chiamata in Nazionale non si può rifiutare, si ha l’obbligo morale di rispondere finché il mister ti chiama”. Queste le parole dette con particolare emozione dal difensore azzurro che da veterano e capitano scenderà in campo con la sua solita grinta e magari festeggiare con un gol questo glorioso traguardo.