Polonia-Italia 0-1, le pagelle degli azzurri: Biraghi salva la Nations League

L’Italia di Mancini ha conquistato la prima vittoria in gare ufficiali battendo nei minuti di recupero la Polonia, grazie alla rete di Biraghi alla terza presenza in Nazionale. Ecco le pagelle degli azzurri:

Jorginho nell'Italia - Fonte immagine: Lorenzo Cristofaro
Jorginho nell’Italia – Fonte immagine: Lorenzo Cristofaro
Donnarumma 7: Autoritario. Nonostante sia impegnato poche volte, quando è chiamato in causa è determinante, sia su Lewandowski nel secondo tempo sia su Grosicki. Salva il risultato da una sconfitta che sarebbe stata immeritatissima.

Florenzi 6,5: Ha il piglio gagliardo di cui ha bisogno questa Nazionale. Non si risparmia mai e si rende fastidioso anche nell’area avversaria (dall’84’ Piccini s.v.).

Chiellini 6,5: Da bravo veterano tiene a bada i pericolosi attaccanti polacchi, anche a debita distanza.

Bonucci 6: Quando è necessario si incarica di costruire l’azione sfornando anche più di un suggerimento interessante. Rischia nel secondo tempo lasciando passare il pallone che favorisce un contropiede micidiale della Polonia, sfumato clamorosamente.

Biraghi 7,5: Sfiora il goal e poi lo trova proprio nel finale, al 92′, con tanto di dedica ad Astori: condanna la Polonia alla retrocessione e conserva una flebile speranza per il primo posto dell’Italia che, nel frattempo, è già salva. Si stava ritagliando a poco a poco una presunta titolarità ai danni di Criscito, dopo questa prestazione Mancini dovrà tenerlo ancor più in considerazione.

Verratti 6,5: Finalmente una prestazione dignitosa in Nazionale. Non commette errori e si fa vedere anche in interdizione, lasciando la regia a Jorginho.

Jorginho 6,5 Becca la traversa dopo pochi secondi, poi lavora di fino trovando giocate importanti, tra cui una illuminante per Florenzi. Non sempre le sue idee vengono colte al meglio. Un po’ troppo nervoso nel primo tempo, ma il giallo rimediato non lo condiziona nella ripresa.

Barella 6,5: La personalità, la tecnica indubbiamente: deve migliorare ancora nella condotta, non sempre giustificabile col fallo tattico. Intanto, per Mancini sembra già titolare inamovibile.

Bernardeschi 6,5: È l’uomo che spaventa di più Szczesny in tutta la partita, tanto da divorarsi per poco due goal di fronte al compagno di squadra juventino. Rimane in partita fino all’ultimo, palesando ancora una volta un’evoluzione mostruosa rispetto alla scorsa stagione (dall’80’ Lasagna 7 –: Debutta con un assist fondamentale per il goal che cambia la storia del nuovo corso azzurro, con buona pace di Immobile che voleva entrare al suo posto).

Insigne 7: Anche a lui il legno nega la gioia del goal, ma nel complesso confeziona una prova degna dell’azzurro. Migliore l’intesa con Chiesa, imperfetta contro l’Ucraina.

Chiesa 6,5: Crea tanto, ma fatica a concretizzare. Costantemente nel vivo dell’azione offensiva.