Atalanta-Milan 1-3, le pagelle dei rossoneri: Piatek e Paquetá devastanti

Allo stadio Atleti Azzuri d’Italia passa il Milan.  

Piatek - Fonte immagine: genoacfc.it
Piatek – Fonte immagine: genoacfc.it

I rossoneri si sono imposti sull’Atalanta per 3-1 nello scontro diretto valevole per il quarto posto che significa Champions League. Gli uomini di Gattuso hanno vinto in rimonta grazie alla doppietta di Piatek e al gol di Calhanoglu che hanno risposto al momentaneo vantaggio firmato Freuler. 

Primo tempo molto intenso, con duelli aperti da una parte e dall’altra. La gara si è fatta subito fisica, tanta la sostanza in mezzo al campo con i centrocampisti che sono stati chiamati agli straordinari. L’Atalanta è passata in vantaggio grazie a Freuler al 33′ che ha raccolto il buon lavoro di assistenza di Ilicic. Da quel momento il Milan ha sofferto la pressione avversaria, ma sullo scadere del minuto di recupero ha trovato il pareggio con una rete bellissima di Piatek su assist preciso di Rodriguez. 

La ripresa è iniziata sulla stessa linea. I rossoneri sono scesi in campo galvanizzati dal gol in extremis del polacco, trovando il raddoppio al 55′ grazie a Calhanoglu bravo a sfruttare un tocco superficiale di Hateboer con un tiro dalla distanza su cui Berisha ha potuto fare ben poco. Il turco si è reso protagonista 5′ dopo con un calcio d’angolo battuto benissimo che ha pescato l’inserimento del solito Piatek che è valso il 3-1. Inutile il forcing finale dei bergamaschi con un attento Donnarumma a in difesa dei pali. Di seguito le pagelle dei rossoneri. 

Donnarumma 6,5: non può nulla sul gol di Freuler, sfortunato in questo caso. Per il resto controlla senza problemi tutto quello che passa dalle sue parti, sopratutto le conclusioni continue nel finale di gara.

Calabria 6,5: tanta sostanza, ancora una volta. Lotta con Freuler e Hateboer, non ne esce sempre vincente, ma mette sul piatto l’ennesima prestazione di maturità sulla fascia.

Musacchio 6,5: sintonia perfetta con Romagnoli con cui tiene a bada Zapata e Ilicic. Segue sempre il pallone, fino ad accompagnarlo a fondo campo. Non molla Gosens da quando entra nella ripresa.

Romagnoli 7: due chiusure maiuscole, il resto è lavoro di attenzione e precisione insieme a Musacchio. Non si fa sorprendere nemmeno nel forcing finale bergamasco.

Rodriguez 6,5: lotta su tutti i palloni, con il suo assist pesca Piatek per il gol del momentaneo pareggio. Ordinato nella sua posizione, si fa trovare presente sulla linea del gioco.

Kessiè 6,5: con Bakayoko fissa la diga essenziale per sopravvivere durante l’intensità del primo tempo. Ci mette sempre una pezza, corre ovunque alla ricerca di recuperare più palloni possibili.

Bakayoko 6,5: per i primi 45′ tiene a bada il Papu Gomez e lo annulla, d’altronde si gioca quasi solo dalle sue parti. Fisicamente è determinante in più occasioni, ago della bilancia di questa squadra.

Paquetá 8: che dire, gli è mancato solo il gol. La sua prova è di alta classe: movimenti, corsa, funzionalità e qualità. La presenza costante per tutto il primo tempo è una caratteristica atipica per un brasiliano come lui. In fase di interdizione sfiora la perfezione. (Dall’87’ Laxalt s.v.)

Suso 6,5: esce tra i cori, apprezzabile lo spirito e l’atteggiamento con cui ha interpretato la gara. Al limite dell’area rimane sempre uno dei più pericolosi, con lanci a tagliare che mettono in difficoltà la difesa bergamasca. (Dal 77′ Castillejo s.v.).

Piatek 8: ogni tiro è un gol, doppietta che profuma di conferma devastante. Il polacco segna e non lo fa mai banalmente. Questa sera, da lui, si sono visti anche inserimenti, profondità e ricerca del pallone. Attaccante totale e devastante. Gattuso lo cambia solo per precauzione per un fastidio muscolare. (Dal 67′ Cutrone 6,5: sufficienza piena per il suo impatto nell’entrata in campo. Corsa e tanta voglia, determinazione con la passione di volersi mettere sempre in gioco. Dettagli da non sottovalutare).

Calhanoglu 7,5: prestazione di qualità, giocatore rigenerato. Trova il primo gol in campionato, sforna l’assist per il secondo gol di Piatek. Lotta per 90′, corre su ogni pallone giocabile. Il Milan ritrova il numero 10.

All. Gattuso 8: l’ha vinta lui. Meno di due mesi fa viveva nell’ombra di Conte (e forse ritornerà l’incubo alla prossima sconfitta). Il suo Milan non perde dal 22 dicembre, Supercoppa Italiana a parte. Si percepiscono maturità e crescita esponenziale. Questa vittoria, in rimonta, vale un pezzo di qualificazione alla prossima Champions League.