Bonucci: “Milan scelta di rabbia, ora voglio la Champions. Vorrei allenare”

Leonardo Bonucci, il figliol prodigo bianconero, intervistato dal Corriere dello Sport torna a parlare del suo passato al Milan e lo fa giustificando così la sua scelta  di approdare nella società meneghina: “Avevo deciso in un momento di rabbia, è stato puro istinto: a mente lucida non l’avrei fatto; negli ultimi quattro mesi di Juve erano successe delle cose che mi avevano toccato nell’orgoglio, a livello intimo e personale”.

Leonardo Bonucci - Fonte immagine: Clément Bucco-Lechat
Bonucci – Fonte immagine: Clément Bucco-Lechat, Wikipedia

Il difensore di Viterbo continua parlando di quel che ha ritrovato a Torino: “Qui è come una famiglia, sono stato accolto come se non me ne fossi mai andato: ti fanno sentire tutti a casa. E c’è una mentalità con la quale si punta tutti verso lo stesso obiettivo”. Poi sull’arrivo di Ronaldo e sulla Champions: “Vorrei cancellare la finale di Cardiff, ci credevamo tanto. La società ha costruito una rosa importante per realizzare quel sogno: con Cristiano Ronaldo diventa tutto più credibile“.

Quando gli viene chiesto un pensiero su Allegri risponde: “Capita di avere discussioni anche accese, ma poi ci si chiarisce, ci si stringe la mano e si va avanti; la sua dote migliore è l’intelligenza, così riesce a gestire uno spogliatoio tanto importante”.

Infine una previsione sul futuro che sogna per lui dopo aver lasciato il rettangolo verde: “Mi vedo in panchina e vorrei poter diventare un allenatore importante di una grande squadra, possibilmente la Juve. Per questo sto mettendo da parte tutto ciò che ho visto dagli allenatori che ho avuto in carriera”.