Il cruccio della Lazio: cosa è successo a Milinkovic-Savic?

Il centrocampista serbo sembra avere una crisi d’identità, che l’ha portato ad essere ben diverso dal Milinkovic-Savic conosciuto la scorsa stagione

E’ ormai sulla bocca di tutti, Sergej Milinkovic-Savic non sembra più essere quello che ci eravamo abituati a vedere la scorsa stagione. Il centrocampista serbo, infatti, membro di una Lazio allo sbaraglio, incapace di vincere da più di un mese, con il successo casalingo in Europa League sul Marsiglia dell’ex romanista Rudi Garcia, è soltanto la pallida ombra di se stesso. Ad oggi, dopo 16 giornate dall’inizio del campionato, ha collezionato solamente un gol e un assist, entrambi ottenuti nella sfida dell’Olimpico contro il Genoa di Ballardini, dove i biancocelesti si imposero sui rossoblù per 4-1. La situazione peggiora se poi aggiungiamo anche le quattro gare di Coppa Uefa nelle quali il centrocampista serbo non è riuscito ad essere incisivo. Un fantasma in campo che dà poco appoggio alle percussioni offensive di una squadra che sembra essersi dimenticata come far male. Nel 3-5-2 proposto da Inzaghi, era padrone incontrastato del centrocampo, dai suoi piedi passavano tutte le manovre d’attacco. Ruolo che sembra essere passato al compagno di reparto Parolo, che al contrario è diventato un’elemento fondamentale dell’undici laziale, con cinque gol e due assist stagionali e una media realizzativa di un centro ogni 329 minuti.

Lazio, Milinkovic-Savic - Fonte immagine: sassuolocalcio.it
Milinkovic-Savic – Fonte immagine: sassuolocalcio.it

Se da una parte ci sono centinaia di migliaia di fantallenatori che si stanno mangiando le mani per aver speso un capitale per godere nella propria squadra dei bonus di Milinkovic-Savic, dall’altra ci può solo essere la desolazione del patron della Lazio Lotito, che decise di mantenere a Roma il bomber serbo autore di 14 centri stagionali e 9 assist, rifiutando offerte da capogiro provenienti dai più importanti club d’Europa. Tra queste, quella che potrebbe ancora infestare i sogni del presidente biancoceleste è sicuramente quella propostagli lo scorso 17 agosto dal Milan. La società rossonera era infatti pronta a versare 160 milioni di euro (40 riguardanti il prestito oneroso, 120 per il riscatto obbligatorio in caso di conquista di un posto in Champions League da parte della squadra di Gattuso). L’affare però saltò per due motivi: in primis la formula della della trattativa non lo convinceva appieno, in secundis decise di esprimere il desiderio di Simone Inzaghi, che spingeva per non cedere il centrocampista negli ultimi giorni di mercato poichè sarebbe stato a dir poco impossibile trovare un sostituto nel poco tempo a disposizione.

 

Un’occasione d’oro per godere di una plusvalenza importante probabilmente sfumata nel nulla, visto lo scarso rendimento del giocatore in questa parte d’andata del campionato, che ne ha compromesso il valore del cartellino. Al momento il prezzo del giocatore si aggirerebbe intorno ai 75 milioni: meno della metà dell’offerta proposta dai rossoneri. Una cifra che garantirebbe a Lotito un buon guadagno in ogni caso, se si pensa che il Nazionale serbo fu acquistato nel 2015 dal Genk per la modica somma di 4 milioni, più 18 per il riscatto.