Empoli-Lazio 0-1, le pagelle dei biancocelesti: decide Parolo

Parolo con un gol da attacante puro al 47′ e Strakosha con un intervento miracoloso a pochi secondi dal triplice fischio regalano ad Inzaghi la seconda gioia stagionale al Castellani di Empoli; sugli scudi Leiva e capitan Lulic, mentre Savic e Marusic sono i peggiori nelle file biancocelesti. Di seguito le pagelle della Lazio:

Parolo alla Lazio - Fonte immagine: Станислав Ведмидь - Football.ua, Wikipedia
Parolo – Fonte immagine: Станислав Ведмидь – Football.ua, Wikipedia
Strakosha 7: autore di due interventi che valgono 3 punti: nel primo tempo salva di piede sul tiro mancino di Acquah; ad un istante dal fischio finale mette la manona sulla conclusione a botta sicura di Caputo da pochi passi. Santo.

Wallace 6.5: torna il giocatore simile a quello visto all’Allianz Stadium contro Ronaldo e compagni, sfiora il gol nel recupero del primo tempo. Attento nelle marcature, non si fa troppo problemi quando c’è da spazzare; nell’occasione finale per l’Empoli si fa ingannare da Acerbi e rischia di fare il patatrac, salvato da Strakosha.

Acerbi 5.5: passo indietro rispetto alle prestazioni delle giornate precedenti, sembra distratto anche se negli anticipi è sempre elegante. Inzaghi gli affida il compito di guidare la difesa della Lazio e allora la dormita finale sul cross di Di Lorenzo non l’avrebbe fatto dormire stanotte, grazie al suo portiere può passare una notte tranquilla.

Radu 6,5: solita partita sopra la sufficienza per il centrale rumeno della Lazio, come gli capita da un anno a questa parte. Molto attento in tutte le fasi di gioco, preciso nei disimpegni; deve lasciare il campo per un problema muscolare. (dal 54’ Caceres 6: non fa rimpiangere chi è chiamato a sostituire, corre qualche rischio in area di rigore per scarsa coordinazione).

Marusic 5: solito cavallo pazzo sulla fascia, finisce la benzina dopo appena un tempo di gioco; tatticamente disordinato viene ripreso da Inzaghi sin dall’inizio del match, non riesce a proporsi in avanti ed è sempre in ritardo quando c’è da coprire in difesa. Nel secondo tempo sparisce dal campo se non per farsi ammonire da Orsato, per proteste tra l’altro, e divorare il gol del 2-0 della Lazio tutto solo davanti a Terracciano.

Parolo 6.5: continua il buon periodo dell’ex (?) nazionale azzurro, oggi corona la sua prestazione con un gol da rapinatore d’area; non tocca un gran numero di palloni, ma la sua maglia numero 16 è ovunque in mezzo al campo.

Leiva 7: partita dalle due facce per il mediano brasiliano: durante i primi 45 minuti si fa risucchiare dal gioco verticale dell’Empoli e non riesce a mettere pezze dove servirebbero; nella ripresa decide di trasformarsi in un muro e chiunque passi dalle sue parti sbatte contro di lui. Colpito dai crampi negli ultimi minuti di gioco, non perde lucidità e si fa trovare sempre in posizione.

Milinkovic-Savic 5: dopo la pausa delle nazionali sembra aver ritrovato il piglio dei giorni migliori sin da inizio partita, ma è solo un’illusione. Dopo pochi minuti si crea una buona occasione, ma invece di servire Immobile solo in area abbassa la testa e colpisce i tabelloni di fondo campo; da quel momento comincia una partita irritante fatta di colpi di tacco inutili, gioco di suola e passaggi sbagliati. (dal 67’ Correa 6.5: Inzaghi lo mette a far da spalla ad Immobile, interpreta una buona mezz’ora di gioco mettendo in cassaforte più di un pallone e creando qualche buona occasione; ha la palla per la prima marcatura in stagione ma colpisce solo il palo).

Lulic 7: dà continuità all’ottima prestazione contro il Frosinone, e non spegne l’apetta che aveva acceso due settimane fa. Corre dal fischio iniziale sino alla conclusione del match, garantendo una quantità importante di corsa e propiziando il gol decisivo di Parolo; capitano e migliore in campo.

Luis Alberto 6.5: partita di grande umiltà del trequartista spagnolo, non cerca di strafare e si fa trovare sempre vicino al portatore di palla; i compagni di squadra lo cercano continuamente e lui non si tira indietro se c’è da costruire il gioco. Un paio di giocate forzate durante il primo tempo, chiude in crescendo la sua partita fino a che Inzaghi non lo richiama in panchina. (dal 75’ Durmisi sv).

Immobile 5: interpreta un buon primo tempo, lavorando molto per la squadra anche se non riesce a creare i soliti spazi in fase offensiva; nella ripresa entra in campo un giocatore diverso, impreciso e poco lucido che sembra accusare la mancanza del gol a cui si era abituato nella scorsa stagione.