Frosinone, Baroni: «Dobbiamo colpire il Genoa nei suoi punti deboli»

Mancano solo due giorni alla sfida del Ferraris che vedrà il Genoa di Cesare Prandelli, che ieri pomeriggio è scesa in campo nell’amichevole contro il Campomorone Sant’Olcese in occasione dell’inaugurazione del nuovo centro sportivo di Begato, affrontare il Frosinone guidato da Marco Baroni. La classifica dei ciociari è critica. Sedici i punti raccolti finora, con soltanto 3 vittorie in 25 partite giocate, ottenute con Sampdoria, Bologna e Spal. Il 19esimo posto vede i Giallazzurri navigare nelle tormentate acque che valgono la retrocessione in Serie B. Destino che al momento è condiviso dai felsinei, avanti di due lunghezze, e dal Chievo Verona, che fa da fanalino di coda con soli 10 punti. Sebbene la situazione sia critica, i ciociari non sono ancora condannati. Soltanto 5 punti separano il Frosinone dal 17esimo posto, occupato al momento dall’Empoli e che varrebbe la permanenza nel campionato maggiore.

Tifoseria Frosinone - Fonte immagine: Roberto Celani, Wikipedia
Tifoseria Frosinone – Fonte immagine: Roberto Celani, Wikipedia

In vista della sfida di domenica contro il Grifone, il tecnico del Frosinone ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni:

 

«Paganini sta sempre meglio ed è una soluzione. Voglio vedere le condizioni di Zampano, aveva un problema all’alluce ma ora ha risolto. Ariaudo e Simic sono tornati in gruppo ma hanno ancora i carichi di lavoro delle settimane scorse. Stanno bene ma sicuramente ancora non giocheranno dal primo minuto».

 

Sull’impiego di Beghetti a destra:

 

«Vediamo, dobbiamo fare ancora due allenamenti e sono importanti soprattutto a livello tattico. Ho studiato gli avversari e per noi è una partita importante. Durante la partita ci vorrà una grande attenzione e determinazione perché il Genoa soprattutto in casa gioca con una veemenza particolare».

 

Su un possibile cambio della formazione:

 

«Ci sono ancora due sedute di allenamento, noi stiamo cercando di andare incontro a delle certezze. La squadra ultimamente ha sempre fatto delle buone prestazioni e questo è il primo passo. C’è da togliere qualche sbavatura per ci penalizzano oltre i nostri demeriti. Alcune situazioni di squadra sono più consolidate. Per quanto riguarda la formazione, a parte qualcuno che stiamo valutando varie soluzioni. La squadra mi piace, sta crescendo e in tanti mi stanno mettendo in difficoltà».

 

Su Dionisi:

 

«Stiamo pensando di farlo giocare con la Primavera per accelerare il suo rientro».

 

Sulla sconfitta con la Roma:

 

«L’arrabbiatura non mi passerà mai per sabato scorso. Brutte partite ci possono stare ma noi non possiamo permetterci di fare regali. Ora questa rabbia va tramutata in energia positiva. Il tempo è sempre meno e le partite pure dunque le occasioni per farci trovare pronti al rush finale le dobbiamo sfruttare. Cerchiamo di andare a fare una partita solida giocando, cercando di essere aggressivi. Troveremo una squadra aggressiva molto brava a gestire le seconde palle. Per noi è una gara fondamentale e ci deve essere un’attenzione, una veemenza una presenza fisica molto importante».

 

Sui diffidati:

 

«Non ne terrò conto perché ci sono altri calciatori che stanno spingendo per andare in campo. Dobbiamo andare in campo per gestire la gara nei 90 minuti. Sono importanti coloro che partono dall’inizio ma ancor più importanti sono coloro che subentrano. C’è grande disponibilità da parte di tutti e dobbiamo migliorare solamente nei cali di disattenzione».

 

Sul Genoa:

 

«Farà la sua partita tosta e gagliarda ma come sempre passa tutto da noi. Io quando guardo l’avversario cerco di studiarlo e capire quali sono i punti vulnerabili che ha per andare a colpirlo. Nessuno di noi ha messo una pezza all’errore del compagno nel match con la Roma. Ci sono stati degli errori individuali ma stiamo lavorando oltre che su quelli sul rimediare di gruppo».

 

Su Molinaro:

 

«Mi aspetto molto da lui perché ci deve dare una grande mano. Ha esperienza e ci serve così come ci serve Beghetto. Devo dire che con la Juve mi ha dato un segnale importante, pretendo molto da lui perché so che può darmi tanto. Ha l’esperienza che altri non hanno».