Genoa, il redivivo Jurić: “Ho voglia di fare, e di fare bene”

GENOA- Cambio della guardia in casa del Grifone. Il presidente del Genoa Enrico Preziosi, dopo l’esonero a sorpresa del tecnico emiliano Davide Ballardini, ha deciso che sarà  Jurić a sedersi nuovamente sulla panchina rossoblu.

Foto: Ivan  Jurić  Fonte: genoacfc.it
Foto: Ivan Jurić
Fonte: genoacfc.it

L’allenatore croato, ex centrocampista rossoblu, era già sotto contratto con il Genoa. Esonerato il 5 novembre 2017, dopo la sconfitta nel derby e sostituito proprio da Ballardini, ritorna a Pegli.

Accompagnato dal direttore generale rossoblu Giorgio Perinetti, Ivan  Jurić torna a parlare davanti agli addetti stampa a Villa Rostan. Ad aprire la conferenza è proprio Perinetti: Sono già state espresse le decisioni dell’esonero. Ci tengo a salutare mister Ballardini. Abbiamo condiviso esperienze importanti. Auguro un buon lavoro a Ivan Jurić. E’ un allenatore preparato, che ha la mia stima, con un carattere e una personalità che caratterizzato il suo lavoro.” Continua Perinetti: “Temperamento e carattere serviranno per dare identità alla squadra. I 12 punti ottenuti sono un buon frutto del lavoro dello staff e dell’applicazione dei giocatori. Daranno il massimo con Jurić come lo hanno dato con Ballardini. Ci auguriamo di fare un buon lavoro, col desiderio di andare oltre i propri limiti per la maglia del Genoa.

Dopo questa premessa, i microfoni vengono lasciati per Ivan Jurić che, in apertura, dichiara: Sono contento di tornare in questa squadra dove ho fatto tanto. La vita è bella e offre delle sfide, il momento più buio è quando non lavori e non ti realizzi. Questa è una sfida e il calendario è difficile: dovremmo affrontare le migliori squadre in breve tempo. Ma ho solo voglia di fare, e di fare bene. E’ stato tutto così veloce e non me l’aspettavo.

La domanda che si sono posti tutti è come cambierà ora l’interpretazione della squadra. Ed è propria la prima che i giornalisti pongono al nuovo mister del Genoa. Ma Jurić non si scompone: La squadra è costruita per giocare con due mezze ali e due attaccanti: si continuerà così. Attualmente, sono concentrato sulla squadra. Capire come farli giocare e come fare quel calcio che piace a me trovando che i risultati. Non ci sarà un modulo fisso. Credo che manchi qualche esterno.

Un commento và poi allo scorso anno e ai risultati che portarono all’esonero del croato: Non ho fatto bene e, in quel periodo, non ho portato punti. Alle volte uno non fà bene ma non porto rancore. Sono consapevole dei miei errori.

Essendo successo tutto in meno di ventiquattro ore, il nuovo tecnico del Grifone non ha avuto modo di parlare col capitano rossoblu, Domenico Criscito. Ma questo non gli permette di non commentare la rosa generale: Quest’anno ci sono molti giocatori freschi e dinamici. Il ritorno di Mimmo è importante. Sulla sinistra Lazović sarà sicuramente un’opzione e Piątek  spero che continui così.

Il dilemma RaduMarchetti ora è passato a Jurić, che commenta: Ho bisogno di tempo per vedere come lavorano e prendere una decisione al riguardo. Sono due portieri completamente differenti, sia per età che per caratteristiche.

Si passa poi ad una paronamica del Genoa attuale, con 12 punti in 7 partite: Rispetto allo scorso anno, questo Genoa mi sembra più fresco in attacco. Con Veloso dovrò valutare i primi allenamenti e la condizione. Sandro mi intriga, potrebbe diventare importante e ha ampi margini di miglioramento. Giocatori importanti ce ne sono, ma devo vederli dal vivo.

La decisione del cambio di panchina e dell’arrivo di Jurić è stata largamente contestata dai tifosi, che lo hanno dimostrato sui social network. Ma il croato non si sbilancia: Non mando messaggi ai tifosi, sono tutte chiacchere. Un allenatore deve fare punti, al di là dei proclami.