Napoli, Ancelotti: “E’ un Napoli che mi trasmette emozione”

Carlo Ancelotti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Empoli che aprirà l’undicesima giornata di campionato.

Ancelotti di Doha Stadium Plus, Flickr
Fonte: Doha Stadium Plus – flickr.com

L’allenatore azzurro non ha paura di definire la sua squadra come l’anti-Juve: “Paura di essere definiti l’anti-juve? No. Non c’è nessuna pressione particolare. Ovviamente dobbiamo provare a vincere. Questo Napoli mi dà emozione”.

Chi è l’anti-Juve ora che anche l’Inter è salita a 22 punti come voi?

“Ci sono parecchie squadre che vorrebbero avvicinarsi alla Juve. L’Inter è lì grazie a una serie positiva, ma anche il Milan è risalito e così c’è più competitività”.

 

In vista della partita di Champions League contro il Psg possiamo aspettarci tanto turnover?

“Credo che se ci sarà turnover sarà solo per preparare al meglio la partita. Quella contro il Psg è una sfida alla quale penseremo in un secondo momento, ora per noi c’è solo l’Empoli”.

 

Sentirsi definire l’anti-Juve  mette troppa pressione o paura?

“No. Sentirsi definire l’anti-Juve non carica eccessivamente di responsabilità. La Juve è candidata a vincere il campionato, questo è vero e lo sanno tutti, ma noi abbiamo la responsabilità di provare a dare fastidio e vincere”.

 

Quali sono le difficoltà per quanto riguarda la sfida contro l’Empoli?

La squadra mi dà fiducia e sicurezza. Siamo in un buon momento con una buona condizione fisica e mentale e faremo una partita ai livelli delle ultime”.

 

E’ d’accordo se diciamo che a questo punto della stagione comincia un altro campionato visto che il calendario della Juve diventa più insidioso?

“Un primo bilancio si potrà fare alla fine del girone d’andata. Il calendario è stato fino ad ora complicato, ma non è detto nulla perché le piccole possono anche vincere come la Spal contro la Roma o il Parma contro l’Inter. Tutte le squadre hanno delle caratteristiche”.

 

Nelle ultime due gare abbiamo visto un’ottima squadra: è il Napoli di Ancelotti o c’è di meglio?

Non mi piace dire il “mio” Napoli, poi se si gioca male non è più il mio Napoli. Tanti allenatori lo dicono, ma non mi piace. Il livello di gioco mi soddisfa, anche se le insidie sono dietro l’angolo. La squadra mi piace e mi dà emozione”.

 

Gli ultimi due pareggi possono aver tolto un po’ di fiducia?

“C’è stata qualche mancanza durante le ultime due gare ben giocate. Giocare bene non è facile e quindi quando giochi bene devi portare a casa i risultati”.

 

Qual è al momento la situazione degli infortunati?

“Ounas e Rog sono pronti e convocati; Luperto sarà pronto per il Psg; Verdi credo per il Genoa: Meret è quasi pronto; Younes sta lavorando ed è forse un po’ dietro Ghoulam ma è con la squadra”.