Serie A, le cinque giornate dell’Europa League: il Milan si guardi alle spalle

La lotta per l’Europa League è diventata più serrata che mai, complice anche la finale di Coppa Italia tra Juventus e Milan che ‘libera’ automaticamente il settimo posto valevole per la qualificazione ai preliminari della seconda competizione europea. Solo in caso di arrivo dall’ottavo posto in giù e di vittoria del trofeo nazionale (che permette di accedere direttamente al tabellone dell’Europa) da parte dei rossoneri, non si darebbe al settimo posto alcuna valenza particolare. Ipotesi piuttosto remota. La frenata del Milan nell’ultimo mese ha avvicinato le altre concorrenti, con la squadra di Gattuso che dopo aver cullato il sogno Champions deve ora guardarsi le spalle.

Europa League Fonte immagine: twicepix
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Con soli due punti in meno c’è infatti l’Atalanta di Gasperini (a 52), mentre a tre distanze ci sono la Fiorentina e la Sampdoria (51 punti). Più defilato il Torino a quota 47 punti. I granata probabilmente si sono giocati le ultime chances di rientrare in corso mercoledì, ottenendo un pareggio proprio contro il “Diavolo”, con un calendario che oltre tutto non è favorevole. Le altre, invece, possono tutte sperare e la sensazione è che anche qui possano essere decisivi gli scontri diretti. A cominciare da domenica a Bergamo, dove proprio la formazione di Mazzarri sfiderà i nerazzurri. Alla penultima giornata sempre a Bergamo arriverà il Milan, in una sorta di spareggio per il sesto posto. All’ultima i rossoneri ospiteranno la Fiorentina a giochi probabilmente già fatti. Oltre agli scontri diretti potrà perciò essere decisiva la continuità di ogni squadra in questo sorta mini-campionato.