Entella: tre punti per rimanere in Paradiso grazie a mister Volpe

Ci voleva un’impresa, quasi un miracolo per tenere la barca a galla, per provare a non finire all’inferno.
Dove non arrivano le gambe deve arrivare il cuore, solo così si raggiungono gli obiettivi importanti, quelli quasi insperati, quei traguardi che solo chi ci crede davvero riesce a raggiungere, e a Novara i biancocelesti ci hanno creduto. Finalmente.
Per il miracolo-Entella servono ancora due grandi battaglie, servono due partite da ricordare, 180 minuti che possono scrivere una pagina importante della storia di questa piccola, grande realtà.
Che non si siano commessi errori non lo possiamo dire, il passo verso il baratro era davvero li ad un soffio, l’incubo di abbandonare i grandi palcoscenici, senza quasi rendersene conto, si sono concretizzati gara dopo gara, per una serie B che scivolava via inesorabile ma che oggi si può ancora provare a difendere. Anzi si deve.
Con le unghie e con i denti, lo aveva detto il capitano di questo equipaggio, appena salito a bordo: Gennaro Volpe, l’uomo giusto al momento giusto. L’unico in grado di far uscire quel qualcosa in più da un gruppo scarico, soprattutto di testa. Dai suoi piedi sono passati i momenti di gloria di questo club, ora, con la grinta che lo contraddistingue, siamo certi proverà a non far sfumare un sogno che dura da quattro anni.

Gennaro Volpe (Entella)
Gennaro Volpe (Entella)

Vogliamo vederli ancora i “Diavoli Neri”, ma vogliamo vederli in paradiso.