Lazio – Chievo 0-1, le pagelle dei biancocelesti. L’arbitro condanna la Lazio, Inglese la beffa

Dopo la sconfitta dello Juventus Stadium Inzaghi insiste con il 4-3-3 : Hoedt centrale difensivo e Lulic esterno d’attacco, Djordjevic al posto dello squalificato Immobile; Marchetti alle prese con la febbre lascia la difesa della porta a Strakosha.

Felipe Anderson (Fonte: inter.it)

Strakosha 6 : si sporca in guanti solo in occasione del tiro centrale di De Guzman durante il primo tempo, incolpevole sul gol vittoria di Inglese. Inoperoso.

Basta 6.5 : aiuta molto Anderson a presidiare la catena di destra, proponendosi spesso anche in sovrapposizione quando il brasiliano è in fase di possesso palla. Non rischia nulla durante l’intero arco della sua partita, una delle migliori in stagione. Ritrovato.

De Vrij 6.5 : piccola sbavatura nei momenti iniziali del match, rimarrà l’unica dei 90 minuti dell’olandese. Risulta anche stasera tra i difensori più affidabili del nostro campionato, e senza dubbio il più talentuoso dei suoi. Imprescindibile.

Hoedt 6 : la presenza del connazionale e i timidi attacchi della squadra clivense lo aiutano a condurre in porto una buona partita; ci prova anche da lontano nel secondo tempo ma la conclusione finisce alta. Tranquillo.

Radu 6 : prestazione di sostanza del rumeno : non corre rischi in difesa e si fa vedere molto in attacco, dove però è impreciso. Presente.

Biglia 7 : detta i tempi di gioco a perfezione e ruba un quantitativo innumerevole di palloni in mezzo al campo, permettendo alla Lazio di tenere sempre il pallino del gioco. Fondamentale.

Parolo 6.5 : prestazione di muscoli, corsa e inserimenti con i tempi giusti per l’intermedio italiano; Sorrentino, migliore in campo in assoluto del match, gli nega la gioia del gol in più occasioni. In crescendo.

Milinkovic-Savic 6.5 : il suo momento di forma continua e stasera sfodera l’ennesima ottima prestazione di quella che fino a questo momento è la sua miglior stagione; le palle alte sono tutte le sue e gli avversari per fermarlo sono costretti quasi sempre al fallo. Il signor Fabbri non lo prende però in gran simpatia, e dopo averlo ammonito per veniali proteste (stessa sorte toccherà anche al suo avversario Cacciatore) decide di non concedergli un rigore e anzi di punirlo per aver subito una gomitata. Statuario.

Anderson F. 7.5 : è il migliore dei suoi e lo dimostra sin dai primi minuti della partita, fa venire mal di testa agli avversari con innumerevoli dribbling, e quando perde palla non si perde d’animo e corre subito a riconquistarla. Inventa corridoi e assist per i compagni rendendo organico il movimento dell’intera squadra, sfiora anche il gol che gli avrebbe consegnato la palma di migliore in campo. Indemoniato.

Lulic 5.5 : la corsa e la sostanza non manca mai al centrocampista bosniaco, ma il ruolo che Inzaghi gli rifila questa sera prevede anche un miglior trattamento della palla che non rientra tra i suoi numeri. Pasticcione.

Djordjevic 5.5 :bravo in fase di pressing e generoso nell’aiutare la squadra seguendo tutti i suggerimenti che gli da l’allenatore; manca il lavoro di finalizzazione che una punta dovrebbe avere e questa sera la cassa paga dazio. Spuntato.

Luis Alberto 5.5 : non riesce a dare la scossa che Inzaghi avrebbe tanto voluto, ma in un quarto d’ora è difficile entrare e decidere una partita che sembrava, e si è dimostrata poi, stregata. Inutile.

Rossi 5 : sente tutta la pressione che uno stadio immenso come l’Olimpico ti riserva e rimane imbambolato a guardare i compagni che provano ad arrivare alla rete. Rischia anche l’ammonizione quando si tuffa in area in pieno recupero. Emozionato.

Lombardi s.v.