Serie C: altri sei fallimenti nel 2017, conferme di un calcio in una situazione economica non facilissima

Situazione difficile per diversi club di Lega Pro in questi giorni. Mentre la maggioranza dei ds cerca di portare il prima possibile i rinforzi da inserire in squadra ai propri allenatori, alcuni organigrammi societari sono alle prese con situazioni ben più gravi.

La Covisoc ha, infatti, bocciato due giorni fa le iscrizioni di Maceratese, Akragas Mantova, Messina, Arezzo, Fidelis Andria, Juve Stabia e Modena due giorni fa.
Entro oggi andavano presentati i ricorsi per tale decisione. Soccermagazine vi presenta il quadro della situazione aggiornato dopo le vicende delle ultime ore

– I drammi dei quattro fallimenti La Rata ha già gettato la spugna, tirandosi fuori dalla corsa alla prossima Serie C. Lo stesso dovrebbe accadere per l’Akragas, dilaniato dai conflitti interni alla società, nonostante presentando ricorso i siciliani avrebbero grandi possibilità di giocare la prossima Serie C.
Il Mantova si accoda al dramma della Maceratese: la cordata di imprenditori romani a capo del club virgiliano non ha presentato agli organi competenti la documentazione necessaria.
Il club presieduto da De Santis non sarà l’unica grande piazza a sparire. Anche il Messina dovrà registrare il fallimento, il terzo nel corso della propria storia. La società di Proto e soci non aveva le possibilità di proseguire nella gestione di un nuovo anno, facendo così cadere nel vuoto le tante menzogne e promesse raccontate ai tifosi dei peloritani nelle scorse settimane.

– Le note più felici La situazione più serena è per Fidelis Andria e Juve Stabia, che dovrebbero avere tutto sotto controllo (il condizionale è assai d’obbligo in questi casi). L’Arezzo ha presentato ricorso, ma deve risolvere alcuni problemi legati agli stipendi arretrati non pagati ai propri tesserati.
Il Modena è stato, invece, incerto fino in fondo, nonostante già da diverse ore si respirasse un’aria di ottimismo negli ambienti vicini al club gialloblù. Antonio Caliendo ha trovato i fondi necessari a regolamentare la posizione dei canarini, che ora potrebbero avere un nuovo proprietario.

– Il tumore dei fallimenti Il cancro dei fallimenti si abbatte con grande forza sulla terza serie italiana anche quest’anno, considerando anche la mancata iscrizione di Como e Latina nei giorni scorsi. Sale così a 34 il numero dei club falliti negli ultimi sei anni, e potrebbe non essere finita qui.
Una situazione assai particolare e delicata, che sembra mettere in evidenza la grande difficoltà degli imprenditori italiani nella gestione delle società sportive.
La crisi del subprime ha finito per sconvolgere il mondo economico-finanziario, non lasciando indifferente anche il pallone, tra la disperazione di molti tifosi, appassionati e addetti ai lavori.