L’Antipatico – Bonucci, chi sei veramente senza Juve?

25′ del secondo tempo di Lazio-Milan. Il risultato è già sul 4-1 per i biancocelesti. Luis Alberto lancia in campo aperto Immobile. Il centravanti biancoceleste ha davanti a se solo Bonucci. Lo punta fingendo di portarsi verso l’esterno. Poi, con estrema facilità, lo scherza rientrando verso il centro. Una semplice finta, anche abbastanza prevedibile, che lascia di stucco il difensore. Il tiro del giocatore laziale si spegnerà poi di poco a lato. Ma non è questo il punto.

Bonucci - Fonte immagine: Clément Bucco-Lechat
Bonucci – Fonte immagine: Clément Bucco-Lechat, Wikipedia

Il punto è che quello appena descritto è solo uno dei numerosissimi passaggi a vuoto di Leonardo Bonucci nello sciagurato pomeriggio dell’Olimpico. Il difensore rossonero è apparso in evidente difficoltà, come tutti i suoi compagni del resto, rendendosi protagonista di una partita insufficiente sotto tutti i punti di vista. In fase di impostazione, che comunque non è certo la priorità per un difensore; in fase di copertura, questo si il suo compito primario, dove il giocatore ha grosse responsabilità su almeno due dei quattro gol biancocelesti: il secondo di Immobile, dove sul cross di Lulic rimane indeciso fino all’ultimo se accorciare su Luis Alberto o chiudere sul centravanti laziale; sul gol di Luis Alberto dove si fa sorprendere a centrocampo non trovando poi le forze per recuperare sul contropiede dei padroni di casa. In mezzo tante altre imprecisioni. E la sceneggiata finale con Immobile.

Al fischio finale di Rocchi infatti l’ex bianconero si è precipitato dal centravanti per urlargli che “non si fa così”. Non si fa cosa? Infierire. Ecco, Leonardo Bonucci ai tempi della Juventus sarebbe mai caduto così in basso da rimproverare ed addirittura rifiutarsi di scambiare la maglia con un avversario, per altro compagno di Nazionale, appena reduce da una tripletta che non ha alcuna voglia di discutere e vuole solo festeggiare con i suoi compagni ed i suoi tifosi?

Diciamo più che altro che raramente Bonucci ai tempi della Juventus ha vissuto certe situazioni. Anzi, sono sicuramente più le volte che si è trovato dall’altra parte del fronte. Ma Leonardo Bonucci, vuoi perché si trova in un ambiente nuovo, vuoi perché i cambiamenti di mercato del Milan sono stati tali che è ancora difficile trovare l’amalgama giusta, vuoi infine perché i compagni di reparto non si chiamano Barzagli e Chiellini, in questo inizio stagione, anche in Nazionale, sembra decisamente disorientato.

Siamo solo all’inizio, per carità. C’è tutto il tempo per correggere il tiro. Certo è che una domanda è però lecita: era Bonucci il punto di forza della Juventus o era la Juventus il punto di forza di Bonucci? Ai posteri l’ardua sentenza.