Balotelli: “Il problema del Milan è l’organizzazione. In Nazionale quando sarò al top”

Balotelli raggiunto da Sky si apre e racconta lo splendido momento che sta vivendo a Nizza.

Mario Balotelli e Diego Laxalt (Fonte: genoacfc.it)
Mario Balotelli e Diego Laxalt (Fonte: genoacfc.it)

Ma non solo, quella del centravanti è una chiacchierata a tuttotondo che svela anche retroscena piuttosto interessanti. A partire dalla rivelazione sulle squadre dove crede di essere stato meglio: “Per come sta andando, direi il Nizza e poi il Manchester City, basta. Amo il Milan, ho sempre amato il Milan, ma dopo l’ultimo anno…Sono dispiaciuto, tutto qua!“. Poi spiega la scelta del Nizza: “All’inizio quando stavo pensando di venire qui lo facevo solo per il clima. È sul mare e in una posizione fantastica, venivo da Milano e volevo un posto tranquillo e bello, era un motivo in più per me anche se sembra una stupidaggine. Gli ultimi due anni ad Anfield e al Milan non erano ambienti ideali per me, non ho fatto errori dal punto di vista tecnico e comportamentale, a parte gli infortuni. Mi sono trovato in due posti dove non stavo bene, questo era il problema. Al Milan in particolare con c’era una persona con cui mi sono trovato male, il problema lì è l’organizzazione“. Ma non finisce qui, il centravanti ha un pensiero anche per Galliani e Klopp: “Galliani penso che sia una persona fenomenale. Se dovesse davvero andar via, pensate allora quanto sono in confusione al Milan. Klopp? Non mi conosce e io non lo conosco, sono stato lì un mese e mezzo e ho parlato una volta sola con lui. Mi ha detto per me puoi rimanere ma non sei la prima scelta, secondo me è meglio che vai in qualche altra squadra, giochi, fai bene e poi puoi tornare“. Chiosa finale sul ritorno in Nazionale: “Era anche giusto non essere convocato, secondo me è meglio che mi convochi la prossima volta perché voglio essere al top”.