Di Bello regala un punto alla Lazio : con il Bologna è 1-1

Inzaghi dopo la sosta accantona il 3-5-2 per tornare alla difesa a 4 con Hoedt preferito a Wallace,a centrocampo è ancora Parolo a ricoprire il ruolo di regista e il tridente è quello classico con Keita ed Anderson a supporto di Immobile. Nel pomeriggio dell’Olimpico Keita, De Vrij (fino all’infortunio) e Parolo sugli scudi, male invece Lulic e Patric.

20150616 - Portugal - Italie - Genève - Ciro Immobile
20150616 – Portugal – Italie – Genève – Ciro Immobile

Marchetti  6: quasi mai impegnato nel match; incolpevole sul gol del vantaggio del Bologna, decisivo nel negare il raddoppio una manciata di minuti dopo. Riposato.

Patric 5: non entra mai nel vivo dell’azione biancoceleste, anche se molte volte l’azione si sviluppa sulla fascia di sua competenza non aiuta con le sovrapposizioni che necessariamente devono essere nel bagaglio tecnico di un terzino moderno, a maggior ragione giovane come lo spagnolo. Si dedica al compitino difensivo e non eccelle nemmeno in questo, facendo correre un brivido sulla schiena dei suoi tifosi ad ogni lancio dei rossoblù verso la porta di Marchetti. Fuori luogo.

De  Vrij 6.5: se la Lazio non corre troppi rischi nel primo tempo è merito suo; regala la solita di dose di tranquillità al reparto difensivo, facendo si che questo non sbarelli troppo in alcuni momenti nevralgici del primo tempo; sempre decisivo nei contrasti aerei, si infortunia per uno scontro aereo con l’ex di turno Floccari, in bocca al lupo per una pronta guarigione. Imprescindibile.

Hoedt 5.5: se il suo compagno di reparto è sempre deciso nei contrasti lui decide oggi di fare il rovescio della medaglia; non entra mai in modo deciso sulla palla ne in fase difensiva ne tantomeno in quella offensiva. Nel secondo tempo decide che è meglio non intervenire sotto porta lasciando scorrere un cross insidioso di Lulic docile fra le braccia di Da Costa. Tenero.

Radu 6: solita prestazione del capitano biancoceleste; il rumeno non eccelle ma nemmeno commette errori, si fa vedere ben poco nella metà campo avversaria e sostituisce degnamente De Vrij da inizio secondo tempo fino al momento della sostituzione a favore di Wallace. Sufficiente.

Parolo 6.5: il buon Marco non delude nemmeno oggi i suoi tifosi, ci mette la solita quantità riuscendo ad integrarla con una buona qualità nel giro palla laziale; si trova notevolmente più a suo agio quando Inzaghi decide di inserire nella partita Cataldi e scalare il nazionale italiano nel ruolo a lui più congeniale, quello di intermedio. Negli ultimi minuti può concentrarsi più sulla corsa e negli inserimenti, anche se non risulta mai veramente pericoloso. Motorino.

Milinkovic-Savic 5.5: il serbo sempre padrone nel gioco aereo questo pomeriggio pecca di lucidità quando c’è da giocare il pallone con i piedi. L’unica intuizione della sua partita è l’assist per Immobile che girerà verso la porta la porta centrando la traversa; il resto delle palle giocate è un perpetuo regalo ai giocatori di Donadoni. Impreciso.

Lulic 5: il suo voto è una media tra quello che fa nel primo tempo, praticamente nulla se non qualche errore grossolano in fase di appoggio, e la sufficienza che merita nella ripresa. Paradossalmente da il meglio di se quando si deve sacrificare nel ruolo di terzino sinistro; nel secondo infatti riesce a garantire una buona spinta alla manovra biancoceleste anche se ogni volta che arriva sul fondo rientra sempre sul destro per crossare, diventando prevedibile nei minuti finali. Discontinuo.

Anderson 5.5: comincia molto bene il match con un paio di giocate molto interessanti all’altezza della linea di fondo della fascia destra. Dopo il gol felsineo si intestardisce, provando sempre a risolvere la partita con giocate individuali che non trovano mai un epilogo interessante; torna pericoloso nei 10 minuti finali della partita con un paio di azioni e con un ottimo tiro parato abilmente da Da Costa. Fumoso.

Keita 6.5: nei primi 45’ è una furia, creando la maggior parte dei pericoli alla retroguardia rossoblù con ottime accelerazioni e buone intuizioni per i compagni. Nel secondo tempo cala visibilmente la sua prestazione, fino a sparire dal rettangolo verde di gioco quando la squadra sembra ormai rassegnata a non trovare il pareggio. Gli manca il carisma da leader per spronare i compagni durante tutta la partita, ma resta comunque il biancoceleste più in forma di questo inizio campionato. Migliore dei suoi.

Immobile 6: il rigore battuto con freddezza al 96esimo minuto di gioco gli vale più di mezzo punto nel computo finale. Dopo le ottime cose fatte vedere in maglia azzurra con Spagna e Montenegro l’attaccante napoletano delude le attese dell’Olimpico, non trovando mai la via del gol anche quando questo sembra ormai fatto. Da Costa e la traversa gli negano un gol favoloso durante il primo tempo, il gol dal dischetto gli regala la gioia che vale il punto ai biancocelesti e il secondo gol consecutivo in campionato. Salvato dalla campanella.

Wallace 6: entra per sostituire Radu al centro della difesa, si ritrova a fare l’attaccante aggiunto accanto ad Immobile. Decisivo nell’ingannare l’arbitro che regala il rigore che vale il pareggio dei biancocelesti. Provvidenziale.

Cataldi 6: nella ripresa fornisce geometrie ad una Lazio che fatica a trovare il verso giusto per la porta rossoblù; a volte si fa trasportare dalla frenesia finendo per essere impreciso in alcuni lanci nella metà campo del Bologna, ma nel complesso è autore di una prestazione sui suoi standard. Pratico.

Luis Alberto s.v.