Chievo-Milan 1-3, le pagelle dei rossoneri: vittoria e secondo posto per il Milan

Gianluigi Donnarumma. Fonte: goatling, Wikipedia
Gianluigi Donnarumma – Fonte: goatling, Wikipedia
Nel posticipo domenicale il Milan vince a Verona e si porta al secondo posto. Niang è sempre l’uomo in più, Kucka domina a centrocampo, Romagnoli non sbaglia nulla. Di seguito le pagelle dei rossoneri:

Donnarumma 6: stasera non deve compiere grandi interventi, ma dà sicurezza alla difesa anche con la palla tra i piedi.

Abate 6: spinge poco rispetto al solito, ma presidia la sua fascia in maniera attenta.

Paletta 6: macchia una buonissima prestazione con il fallo ingenuo che permette a Birsa di riaprire il match.

Romagnoli 7: a differenza del compagno di reparto conduce una partita perfetta dall’inizio alla fine.

De Sciglio 6,5: prestazione in crescendo per il terzino rossonero che si conferma in ripresa.

Locatelli 6: tutti gli occhi erano puntati su di lui e il giovanissimo centrocampista risponde svolgendo il suo compito in maniera diligente e precisa.

Kucka 7,5: sblocca il match con un bolide da fuori area e recupera la solita quantità indeterminata di palloni in mezzo.

Bonaventura 6: primo tempo in difficoltà senza mai trovare la posizione giusta. Nel secondo tempo cresce parecchio e mette in mostra alcune buone giocate, tra cui la palla recuperata che porta al raddoppio di Niang.

Suso 6: nei primi 45 minuti si dimostra il più in palla dei suoi, per poi calare alla distanza nel secondo tempo. (dall’81’ Poli: S.V.)

Niang 7,5: ancora una volta si conferma una pedina imprescindibile per Montella. Sigla il 2-0 con un bellissimo goal e con le sue accelerazioni riesce a mettere in difficoltà la difesa clivense. (dall’88’ Bacca 6,5: seppur in modo fortunato riesce a trovare il goal che chiude definitivamente il match e scaccia le paure)

Lapadula 6,5: nel primo tempo riceve pochi palloni, ma ci mette lo zampino nel pressing che porta al goal di Kucka. Nella ripresa si danna l’anima per cercare di trovare il primo goal in serie A che, però, Sorrentino gli nega. (dal 70′ Sosa 6: aiuta a tenere il possesso palla nel finale di partita)