Crollo Roma, il derby è lo specchio della stagione!

La Roma esce nuovamente sconfitta nel primo derby della capitale giocato alle 12:30. Una novità l’orario, non tanto il risultato finale in una stagione in cui le stracittadine hanno quasi sempre sorriso ai biancocelesti. La doppietta di Keita e la rete di Basta stendono la Roma con un punteggio di 3-1 che “uccide” il morale dei giallorossi a 4 fondamentali giornate dal termine.

Salah - Fonte immagine: Hassen zammeli da Wikipedia
Salah – Fonte immagine: Hassen zammeli da Wikipedia

INAMMISSIBILE

E’ inammissibile fallire un derby così importante. E’ inammissibile farlo allo stesso modo delle semifinali di Coppa Italia. E’ inammissibile rischiare di compromettere quello che resta di una stagione. Il secondo posto, dopo il fallimento nelle coppe, è il bottino minimo che la Roma deve ottenere per “salvare” una stagione che si sta rivelando fallimentare in ogni competizione. Farsi recuperare dal Napoli, che ora è distante solo 4 punti con una partita in meno (questa sera affronterà l’Inter a San Siro), è inammissibile per una Roma che qualche mese fa disturbava la Juventus nella corsa scudetto.

Calendario Roma: Milan, Juventus, Chievo, Genoa.

Calendario Napoli: *Inter, Cagliari, Torino, Fiorentina, Sampdoria.

(in corsivo le partite in trasferta)

Confrontando i calendari della seconda e della terza forza delle serie A appare chiaro quanto siano più complessi gli incontri della Roma, che dovrà affrontare un Milan in piena corsa Europa League e la Juventus, che rischia di vincere il suo sesto scudetto consecutivo allo Stadio Olimpico. I partenopei, che in caso di vittoria in quel di San Siro si ritroverebbero a meno 1 dal secondo posto, avranno gare contro squadre che non sono invischiate né nella lotta salvezza né nella corsa all’Europa.

Dopo una sconfitta così, Luciano Spalletti dovrà spremere dai suoi tutte le energie rimaste per lottare e difendere l’accesso diretto alla Champions League fino all’ultimo secondo della 38esima giornata.

PARTITE SBAGLIATE

Errare è umano, perseverare è diabolico. E la Roma in questo 2017 ha perseverato in errori che non si possono commettere così tante volte. Due su tutti: fallire tutti gli scontri diretti e non capire come affrontare la Lazio.

SCONTRI DIRETTI

In ordine LAZIO (COPPA ITALIA), NAPOLI, LIONE, LIONE, LAZIO (COPPA ITALIA), LAZIO. E’ cominciato tutto il 1° Marzo con la sconfitta per 0-2 nella semifinale di andata di Coppa Italia. Era forse il momento migliore della Roma che aveva appena giocato le partite più belle dalla stagione contro l’Inter a Milano e con il Villarreal in Spagna. Inzaghi però ha ingabbiato i giallorossi con un gioco difensivo e la classica, vecchia e ancora efficace ripartenza. Si è parlato di capolavoro tattico di Inzaghi che ha certamente preparato una partita perfetta, ma non ha inventato nulla di nuovo. Da quel primo giorno di Marzo si è spezzato qualcosa, sono saltati i nervi e i giallorossi nella settimana successiva hanno perso 2-1 con il Napoli, riaprendo la corsa al secondo posto con i partenopei; hanno poi proseguito perdendo 4-2 a Lione, dopo aver concluso il primo tempo in vantaggio per 2-1, e subendo il quarto, fatale gol nei minuti di recupero.

Quanto di buono compiuto in 7 mesi, gettato al vento in soli 8 giorni. Nel frattempo il Barcellona compie la remuntada storica di 6-1 ai danni del PSG. La Roma ci va vicino con il Lione, dove forse anche la sfortuna contribuisce, ma con la Lazio il 3-2 finale (sarebbe servito un 5-2) e i gol subiti in quel match, mostrano una fragilità emotiva dalla quale gli uomini di Spalletti sembravano guariti, fino alla partita di oggi.

LA STESSA LAZIO

I complimenti a una Lazio che per la terza volta nelle ultime 3 partite condanna la Roma ai fischi finali sono necessari. La squadra di Inzaghi ha quasi blindato il quarto posto in una stagione molto al di sopra delle aspettative.

TerminatiiI convenevoli però, molto di questi 3 incontri è dipeso dall’approccio alla partita di una Roma e di Spalletti che non hanno imparato dagli errori precedenti. I giallorossi hanno affrontato la gara come nelle semifinali di Coppa Italia, attaccando quasi a testa bassa una Lazio che mai ha trovato difficoltà a ripartire. Seppur con un solo elemento offensivo (Keita), i biancocelesti, in 9 dietro la linea della palla, sono apparsi in controllo di ogni situazione e hanno sorpreso sempre in contropiede una Roma disorganizzata come fosse la prima volta. Con 10 calciatori difensivi, il sistema di gioco della Lazio non è mutato e la cosa grave è che non sia mutato nemmeno quello di Spalletti, che ha più di una colpa nella preparazione di una gara giocata dai suoi solo per i primi 10 minuti della prima frazione.

E’ inammissibile, saremo ripetitivi, affrontare la stessa gara in modo così ingenuo. La Roma, per l’ennesima volta nella sua stagione, è costretta a ripartire, a ricominciare a 4 giornate dalla fine. Quando tutto sembrava terminare nel verso giusto, non desiderato e appagante certo, ma giusto, la Roma di Spalletti sorprende ancora in negativo rimettendo Champions e futuro in discussione.