Esclusiva-Carlo Alvino: “La distanza con la Juventus è enorme. Non è escluso un ritorno a Sky”

Da moltissimi anni è una delle voci più note della piazza calcistica partenopea: si tratta di Carlo Alvino, giornalista tifoso del Napoli, che si è concesso ad un’intervista in esclusiva a Soccermagazine commentando soprattutto il mercato e l’andamento in campionato della squadra azzurra.

Carlo Alvino - Fonte immagine: Carlo Alvino
Carlo Alvino – Fonte immagine: Carlo Alvino
Dopo la prestazione di Milik col Milan crede sia definitivamente terminata la ricerca del sostituto di Higuain?
No no, assolutamente. Credo che il Napoli abbia sempre in mente l’acquisto di un centravanti, quindi di un nome di ruolo. Non credo che la buona prova di Milik possa far desistere il Napoli dal cercare l’obiettivo di un centravanti di ruolo.
 
Nelle prime due uscite la difesa ha già lasciato intravedere più di una defezione: come si può migliorare?
Affidandosi al lavoro quotidiano, affidandosi a quell’applicazione maniacale per il reparto arretrato di Maurizio Sarri e cercando poi di migliorarsi giorno dopo giorno. Io credo che il lavoro quotidiano sarà quello che darà i frutti sperati. Prendere due goal a partita in queste prime due non è preoccupante perché alla lunga sappiamo quanto sia bravo Sarri nel dare compattezza al reparto, quindi non è motivo di grande preoccupazione adesso questo problema della difesa, che sarà risolto a breve.
 
Le offerte pervenute per Koulibaly sono state veramente stellari: la Juventus ha rifiutato quella del City per Bonucci perché lo ritiene un punto fisso da anni, ma considerando anche gli ultimi attriti prodotti dal senegalese conviene comportarsi come i bianconeri?
Assolutamente sì perché il mercato di oggi è un mercato che ci fa capire che chi ha grandi difensori se li tiene, oppure se non riesce a tenerseli chiede cifre che vanno al di là del valore stesso dei calciatori. Il Napoli fa bene a non cedere alle lusinghe di questi top club. Fa bene a tenerselo. E’ ovvio che tenersi Koulibaly significa poi comunque accontentarlo, nei limiti del possibile, con adeguamento del contratto, perché poi tenerti un giocatore controvoglia può essere controproducente, quindi se la strada del Napoli è quella di tenerselo fa bene secondo me, ma nello stesso tempo a questo punto mi pare che sia opportuno sedersi attorno ad un tavolo e gratificare economicamente il calciatore per tenerlo più concentrato sul discorso “campo”, perché se uno gioca con in testa altre cose non va bene. Deve giocare tranquillo, quindi il Napoli deve fare un passo per accontentarlo nei limiti del possibile di quella che è la politica economico-finanziaria del club.
 
E’ soddisfatto del sorteggio per il girone di Champions o si sarebbe voluto togliere lo sfizio di vedere uno tra Messi e Ronaldo al San Paolo?
No, me lo voglio togliere dagli ottavi di finale. Meglio un girone dove il Napoli può dire la sua giocando alla pari con avversari di rango come può essere il Benfica, con un obiettivo che è quello del primo posto, piuttosto che togliersi lo sfizio col rischio di andare fuori. E’ un girone equilibrato che dà al Napoli la possibilità, giocando alla morte, di passare il turno anche come primo, perché secondo me il Benfica e il Napoli si giocheranno il primo e il secondo posto. Magari poi negli ottavi di finale a quel punto ci possiamo togliere il grande sfizio in una gara da dentro e fuori e sarebbe bello. Insomma, andare agli ottavi di Champions League sarebbe un gran bel traguardo, senza alcun dubbio.
 
Come si spiega la mancata convocazione di Insigne in Nazionale?
Con un inizio di stagione dove Lorenzo non è ancora in condizione, dove Lorenzo non ha ancora smaltito le vacanze e quindi se è vero che le convocazioni sono state fatte in base alla condizione anche fisica e mentale di un calciatore, è giusto che in questo momento Ventura trovi altre soluzioni, fermo restando che in quel ruolo, in Italia, un talento più bravo di Insigne non c’è. Quindi è ovvio che una volta riacquistata la forma migliore Lorenzo sarà riconvocato da Ventura, non ho alcun dubbio.
 
Considerando le voci di quest’estate, ha temuto che anche Insigne potesse lasciare Napoli, subito dopo Higuain?
Sinceramente mai, perché so quanto il Napoli tenga a Lorenzo Insigne e so quanto Lorenzo Insigne avrebbe piacere di scrivere la storia del Napoli. Scaramucce che ci sono nel calcio di oggi, i procuratori fanno il loro lavoro, il Napoli tira acqua al suo mulino. Non ho mai temuto e non temo affatto che le strade possano dividersi. Anzi, tenendo fede a quello che disse due anni fa De Laurentiis, Lorenzo Insigne potrebbe diventare il Totti del Napoli; quando dico “Totti” non intendo un paragone calcistico, ma un simbolo, un emblema, un calciatore-bandiera: sotto questo punto di vista. Quindi sono convinto che anche in questo caso il Napoli e il calciatore percorreranno insieme la strada.
 
Secondo lei la Roma sarà l’unica vera antagonista alla pari del Napoli come l’anno scorso o si aggiungerà qualche altra squadra?
Mah, bella domanda. La Roma ha sicuramente le carte in regola per farlo. La rosa dell’Inter è molto ampia e destinata a migliorarsi, al di là della falsa partenza contro il Chievo, e la Fiorentina dell’anno scorso ha giocato un gran bel calcio per larghi tratti del campionato. Credo queste: il Napoli, la Roma e l’Inter, ma la distanza ad oggi tra queste squadre e la Juventus è una distanza enorme, quindi sarà una bella lotta per il secondo posto, a meno che, insomma… il calcio è bello perché ti lascia sognare e la sorpresa è dietro l’angolo. Bisogna farsi trovare pronti nel caso in cui chi è davanti decidesse di abdicare, di suicidarsi, e il Napoli farà di tutto per farsi trovare pronto.
 
Un nome secco dell’ultimo acquisto che vorrebbe vedere il 31 agosto?
Maksimovic.
 
In molti si sono stretti intorno a lei per l’assenza della sua telecronaca da Sky: è possibile un ritorno al microfono in stagione?
Assolutamente sì. Le porte non si chiudono mai definitivamente tra persone intelligenti, quindi non è assolutamente da escludere un ritorno su Sky.
 
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