Esclusiva-Zoff: “Andiamoci piano con Donnarumma. Totti fece bene con me, poi…”

Insieme a Buffon rimane tutt’oggi il portiere per antonomasia in Italia. Si tratta di Dino Zoff, ex capitano della Nazionale, nonché commissario tecnico degli stessi azzurri agli Europei del 2000. Zoff si è concesso in un’intervista in esclusiva a Soccermagazine parlando delle sue ex squadre e dei portieri del presente.

Zoff - Fonte immagine: CANAL FURLAN, Youtube
Zoff – Fonte immagine: CANAL FURLAN, Youtube
Pochi giorni fa ha debuttato in Nazionale il giovane Donnarumma, ormai già promessa del calcio italiano: secondo Lei in cosa eccelle e in cosa può ancora migliorare il portiere del Milan?
Partiamo dal presupposto che il portiere deve migliorare sempre. Lui ha delle grandi qualità, le ha dimostrate, e quindi starà a lui cercare di migliorare sempre. Le premesse perché faccia un’ottima carriera ci sono tutte.
 
Secondo Lei Donnarumma è l’unico possibile erede di Buffon considerando il panorama attuale dei portieri italiani?
Beh, io ci andrei piano. Come ho detto credo che abbia il futuro certamente aperto, però aspettiamo.
 
Fino ad un paio di anni fa il futuro sembrava portare il nome di Simone Scuffet, friulano come Lei: crede che il ragazzo debba cambiare piazza per esplodere o è meglio aspettare all’Udinese?
Io credo che un portiere debba giocare. Lì all’Udinese sembra chiuso, quindi dovrebbe cercare di andare a giocare da un’altra parte, anche in prestito, magari.
 
A Roma si è creata una sorta di dualismo tra Szczesny e Alisson, il che è anche curioso per il ruolo di portiere: secondo Lei l’estremo difensore deve essere l’unico giocatore libero da pressioni per esprimersi al meglio?
Mah, insomma, i grandi portieri non devono avere problemi di pressione per un concorrente.
 
Lei ha giocato sia nel Napoli sia nella Juventus, che oggi sono le principali contendenti per lo scudetto: cosa manca ancora ai partenopei per poter arrivare al titolo al posto dei bianconeri?
Bisogna vedere cosa farà la Juventus quest’anno, poi dopo non saprei. Il Napoli è diventata una gran bella squadra. Vediamo quest’anno.
 
Lei rimane ovviamente molto legato anche alla Lazio: come vede oggi il futuro del club biancoceleste?
Mah, la Lazio è una buona squadra e credo che possa fare un buon campionato.
 
In Nazionale ha avuto modo di allenare Francesco Totti, che ha appena iniziato la sua ultima stagione: conoscendolo crede che potrebbe essere il tipo da partita d’addio con la maglia azzurra?
Può essere, anche se in campo internazionale con la maglia azzurra ha fatto molto bene con me nel 2000, poi, insomma, un po’ meno.
 
Considerando com’è andata la spedizione della Nazionale in Francia, Buffon non potrà vantare come Lei di aver vinto sia l’Europeo sia il Mondiale con la maglia dell’Italia. Che cosa prova ad aver ottenuto questo primato?
Vincere la coppa d’Europa all’inizio ed il Mondiale alla fine è stata una grande soddisfazione, questo è vero, però è il passato.
 
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