I flop 11 di Soccer Magazine – 15ª giornata: Wallace che ingenuità, Kondogbia delusione costante

Geoffrey Kondogbia (Fonte: www.inter.it)
Geoffrey Kondogbia (Fonte: www.inter.it)

Nuovo appuntamento con ‘I flop 11 di Soccer Magazine’.  Ecco quali sono stati quei giocatori che hanno vissuto una giornata da dimenticare in fretta in questo quindicesimo turno di campionato.

In porta ci va Lukasz Skorupski, autore del fallo da rigore per l’1-0 del Sassuolo e di una corta respinta sui piedi di Ragusa per il 3-0 finale degli emiliani sull’Empoli. In difesa sugli esterni spazio a Andrea Conti e Danilo D’ambrosio. Il laterale atalantino è stato letteralmente spazzato via dalla fisicità di Alex Sandro in Juventus-Atalanta, mentre quello interista è stato travolto dalla catena mancina del Napoli. Coppia di centrali formata da Ezequiel Munoz, autore del fallo da rigore su Meggiorini che poteva costar caro al suo Genoa, e Wallace, la cui ingenuità clamorosa in occasione dell’1-0 di Strootman ha spianato la strada alla vittoria giallorossa nel derby contro la Lazio.

In mezzo al campo trova posto Geoffrey Kondogbia, protagonista dell’ennesima partita deludente in maglia nerazzurra contro il Napoli. Completano il reparto Erick Pulgar, che si è fatto espellere in modo ingenuo aggravando la situazione del suo Bologna contro l’Udinese, e Josè Sosa, che non ha certo sfruttato al meglio l’occasione concessagli da Montella, giocando una partita con tanti errori anche banali. Dietro le punte si sistema Valter Birsa che in Chievo-Genoa ha sparato alle stelle il rigore che poteva valere i tre punti per i friulani.

Attacco composto da Mbaye Niang e Mattia Destro. L’attaccante del Milan ha giocato una brutta partita contro il Crotone, sbagliando anche un rigore che ha voluto battere a tutti i costi al posto di Lapadula. La punta del Bologna contro l’Udinese ha sciupato una clamorosa occasione dopo pochi minuti e per il resto del match non si è praticamente più visto.

A guidare questa flop 11 c’è Stefano Pioli. La sua Inter è durata meno di dieci minuti al San Paolo, lasciandosi travolgere dall’avvio impetuoso del Napoli.