Inter, il Pagellone 2017/2018: Skriniar e Cancelo stupiscono, Icardi va a 29

Dopo sei anni di digiuno l’Inter torna finalmente in Champions League: grazie ad una vittoria al cardiopalma all’ultima giornata, il prossimo anno anche lei sarà impegnata nell’Europa che conta.

Skriniar Inter - Fonte immagine: sassuolocalcio.it
Skriniar – Fonte immagine: sassuolocalcio.it

L’obiettivo però è stato raggiunto con alti e bassi, che vanno assolutamente limati; nel complesso la sua è una stagione da 6,5. 

PORTIERI: 

Handanovic 7: un’altra stagione da protagonista per il portiere interista che salva i suoi in più di un’occasione (rivedere la partita di ieri, ad esempio); punto fermo del reparto difensivo, qualche errore lo ha commesso ma nel complesso è stato essenziale.  

Padelli sv

Berni sv

DIFENSORI: 

Ranocchia 6: poco utilizzato ma comunque sufficiente, quando è stato chiamato a sostituire i centrali titolari non ha deluso, dalla sua anche qualche rete; una stagione da riserva ma ben sfruttata.  

Dalbert 5,5: poco utilizzato, molto inespresso, la sufficienza non arriva. 

D’Ambrosio 6: senza infamia e senza lodi; qualche gol (quello con la Lazio fondamentale), tanta corsa e nel complesso una sufficienza per l’impegno e la costanza. 

Santon 5: brutta stagione per il terzino che contro la Juventus tocca il fondo. Spalletti ci crede e punta molto su di lui, sopratutto a inizio campionato ma poi l’italiano si perde e perde anche il posto. Troppe partite confuse e al di sotto della sufficienza per lui. 

Cancelo 7,5: una delle rivelazioni di questa stagione. Dopo un primo periodo di inserimento, il portoghese ha trovato il suo posto e la sua strada e non li ha mai più lasciati; sulla fascia sfrutta la velocità e l’intelligenza per rendere ogni attacco insidioso, preciso e ispirato ha portato una boccata d’aria fresca sulla fascia nerazzurra. 

L. Lopez sv: un solo tempo giocato non basta per ottenere un voto. 

Skriniar 7,5: tra i migliori interpreti dell’annata, sempre presente (batte anche il record di Zanetti). Lo slovacco si è imposto tra i migliori dell’intera Serie A, una stagione di alti livelli in cui è diventato presto il centro della difesa nerazzurra, base solida su cui costruire in futuro, preciso, attento e mai irruento.

Miranda 6,5: bene il brasiliano che sfrutta l’esperienza quando la tecnica manca, con il compagno l’intesa è il massimo, commette qualche errore in più ma anche lui continua ad essere un uomo in più; conosce ormai la Serie A e sfrutta queste conoscenze la meglio. 

CENTROCAMPISTI: 

B. Valero 6,5: fortemente voluto da Spalletti lo spagnolo non delude, sopratutto nella prima parte di stagione quando si impone come perno del centrocampo e riesce anche a trovare la via del gol, i piedi e la testa non mancano, solo il fisico ne risente; con l’arrivo di Rafinha gioca meno ma, se chiamato in causa, non si tira mai indietro. 

Brozovic 6: il suo carattere continua a fargli perdere punti, comportamenti discutibili lo allontano dal campo e la squadra ne risente perché quando è in partita è sempre meglio averlo a fianco che contro. Il croato potrebbe offrire una stagione di grande livello invece non va oltre la sufficienza per i molti alti e bassi che lo contraddistinguono; il futuro è una incognita, il suo carattere meno. 

Vecino 6,5: l’uruguaiano resterà il simbolo della conquista della Champions, il suo gol all’80esimo gli fa guadagnare anche mezzo punto in più. Discorso simile a quello di Borja Valero, anche per Vecino la prima stagione interista è stata buona, preziosa e attenta. 

Rafinha 7: arrivato dal Barcellona a gennaio per aiutare il centrocampo, il brasiliano riesce al meglio nel compito; superati i primi problemi fisici si inserisce con personalità e guida il reparto neroazzurro che con lui ha un’arma in più. Il suo riscatto è ancora da decidere ma intanto gioca sei mesi a buonissimi livelli. 

Gagliardini 5,5: la seconda stagione del centrocampista italiano è stata molto diversa dalla prima, in molte partite è apparso sotto tono, impreciso, timido e impacciato; complice anche una posizione non facile da trovare e un fisico altalenante, quest’anno Gagliardini è rimandato. 

Candreva 6: prende la sufficienza per il numero di assist perché chiudere una intera stagione senza gol è poco accettabile. L’esterno vive di alti e bassi ma i suoi cross hanno comunque avuto un peso, sopratutto per Icardi, è una stagione da sufficienza stiracchiata per l’italiano che deve assolutamente riprendersi e offrire tutta un’altra stagione a partire da settembre. 

ATTACCANTI: 

Pinamonti sv

Perisic 6,5: anche lui è altalenante ma i gol della prima parte di stagione sono risultati determinanti. Il talento non si discute ma l’incostanza è un problema: si perde nella parte più importante della stagione e fatica a ritrovarsi anche dopo ma, riesce ad essere fondamentale anche con un solo gesto, per questo porta a casa una sufficienza piena; ma deve imparare a non staccare mai la spina. 

Karamoh 6: il giovane è stato poco utilizzato ma non ha deluso, nemmeno nell’ultima partita, all’attivo anche un gran gol, fa be sperare per il futuro. 

Eder 6: sufficienza risicata per l’italiano che, sebbene senza gol, ha comunque aiutato quando chiamato in causa; uomo in più in attacco, termina la stagione positivamente. 

Icardi 7,5: capocannoniere anche quest’anno, con 29 gol all’attivo. Non sono mancate delle partite deludenti e degli errori clamorosi, ma il capitano ha permesso ai suoi di continuare a credere negli obiettivi grazie a gol preziosissimi, oltre che molto belli. Letale in area di rigore, merita di far vedere tutta la sua bravura in grandi palcoscenici. 

ALLENATORE: 

Spalletti 7: la conquista della Champions è merito suo, capace di tenere unita la squadra e alto il morale, parafulmine quando serviva (come nel match contro la Juventus), il tecnico toscano ha fatto sì che la squadra raggiungesse l’obiettivo prendendosi sulle spalle tutte le responsabilità, ha capito giocatori e ambiente e ha tenuto sempre fede alle sue idee.