Juve, senti Mandzukic: “Cerco di essere un leader, con Allegri tanta stima”

Mario Mandzukic è diventato un uomo simbolo di questa Juventus.  

Fonte: Giuseppe Barbella

L’attaccante mette sempre a disposizione della squadra tutto quello che ha. Non gioca solo nel suo reparto, ma interpreta il lavoro di interdizione nei migliori dei modi. I tifosi se ne sono subito accorti, Massimiliano Allegri pure e ora non può fare a meno di lui. Il croato è il tipo di giocatore che piace tanto all’allenatore livornese. Capace di essere pericoloso sotto porta, abile nel difendere e nel far salire la squadra. Un giocatore completo che fa invidia a molte società. Quest’estate è stato messo, indirettamente, un po’ da parte. L’attenzione era tutta rivolta nell’arrivo di Gonzalo Higuain che avrebbe fatto coppia con il suo connazionale Paulo Dybala. Tifosi in delirio, ancora di più con l’arrivo di Marko Pjaca. 

Mandzukic, però, si è sempre allenato e si è fatto trovare pronto. Al momento giusto, ha dimostrato di meritare una maglia da titolare. Un leader in campo, tanto carisma e voglia di combattere. Nella nuova Juve targata 4-2-3-1 il suo ruolo è uno dei più importanti. In una formazione che potrebbe risultare sbilanciata, i compiti del croato sono essenziali: è l’equilibrio di un gioco da playstation, per citare l’espressione utilizzata dai colleghi di Tuttosport, ideato e voluto da Max Allegri. L’attaccante si è concesso ai microfoni di Sky Sport per parlare del suo momento attuale, del rapporto con Allegri e di come si sta sentendo da protagonista nel nuovo ruolo. Di seguito le sue parole:

“Il 4-2-3-1? Questa nuova tattica mi piace, credo che sia utile per noi. Ci sono tanti calciatori che attaccano ma, se ognuno di noi fa il suo dovere, si può gestire bene. Vedremo se continuare con questo modulo, per me è un ottimo schema per sfruttare le qualità offensive. Mi trovo bene in questo sistema, Allegri mi chiede di aiutare la squadra. Io devo stare a sinistra, aiuto la squadra con la massima disponibilità. Il mister mi rispetta molto, mi ha voluto alla Juve, abbiamo stima reciproca. Io ho fiducia in lui, cerco di essere un esempio per la squadra. Se io corro al massimo, anche loro lo fanno. In questo cerco di essere un leader”.