Juventus-Napoli 0-1, le pagelle azzurre: impresa storica firmata Koulibaly

Il Napoli trionfa in trasferta contro la Juve, per la prima volta all’Allianz Stadium, grazie ad un goal di testa di Koulibaly al 90′. Con questo successo la squadra di Sarri si porta a -1 dalla vetta ed infiamma la lotta scudetto. Ecco allora le pagelle dei partenopei:

Koulibaly - Fonte: Pagina Facebook "Foto Calcio Napoli - Danilo Rossetti"
Fonte: Pagina Facebook “Foto Calcio Napoli – Danilo Rossetti”

REINA 6: i bianconeri non riescono mai ad impensierirlo veramente.
HYSAJ 6.5: buona prova per il terzino che tiene botta sui velocisti juventini.
ALBIOL 6.5: inizialmente ha qualche difficoltà nel fronteggiare Higuain, poi prende le misure.
KOULIBALY 7.5: prestazione sontuosa e goal stupendo segnato con un imperioso stacco di testa nel finale.
MARIO RUI 7: è entrato negli automatismi della squadra e gioca ottimamente entrambe le fasi.
JORGINHO 6: fatica un po’ nel verticalizzare perchè la Juve si difende bene, detta però , sempre in maniera disinvolta, i tempi di gioco.
ALLAN 7: mastino del centrocampo, recupera un’infinità di palloni. (dall’80’ ROG SV)
HAMSIK 6.5: gioca una buona partita con degli spunti interessanti. Va per un paio di volte anche alla conclusione senza però centrare il bersaglio grosso. (dal 66′ ZIELINSKI 6.5: entra subito bene in partita con accelerazioni che creano scompiglio nella retroguardia della Juve)
CALLEJON 7: si sono rivisti stasera i suoi tagli, vero marchio di fabbrica dello spagnolo che dimostra una freschezza atletica invidiabile. Telecomanda sulla testa di Koulibaly il pallone dello 0-1.
MERTENS 5.5: si muove bene nel primo tempo abbassandosi per dialogare con i compagni. Ha il demerito di non riuscire a trovare il guizzo giusto. (dal 61′ MILIK 5.5: non entra mai veramente in partita, qualche fraseggio con i compagni, un tiro che finisce alto e poco più)
INSIGNE 6.5: parte bene, poi ha un periodo di appannamento ad inizio ripresa, ma riesce sempre a rendersi pericoloso e a rimanere nel vivo del gioco, anche quando c’è da difendere alla fine.