Juventus-Torino 1-1, le pagelle dei bianconeri: Higuain eroe dei due mondi

La Juventus è riuscita a strappare in extremis un buon pareggio nel derby della Mole contro il Torino, grazie ad una prodezza di Higuain al termine di una gara serratissima. Ecco allora le pagelle dei bianconeri:

Higuain - Fonte immagine: inter.it
Higuain – Fonte immagine: inter.it

Neto 6,5: Impotente sul goal di Ljajic. Non deve intervenire molto, ma quando lo fa palesa sicurezza.

Lichtsteiner 5,5: Non una delle sue partite migliori: impreciso in fase difensiva come in quella offensiva, dove i cross lasciano a desiderare.

Bonucci 6,5: Sfiora il goal nel primo tempo e manifesta a più riprese un piglio battagliero. Argina Belotti come può, anche con i metodi bruti, con buona pace del figlio.

Benatia 6,5: Buona prestazione per lui. Solo la traversa gli nega la gioia del goal.

Asamoah 5,5: Né carne né pesce. Alcuni spunti sono considerevoli, ma è il ghanese a provocare il fallo da cui scaturisce la punizione che porta al goal di Ljajic. Nel finale cerca invano la rete da fuori area.

Rincon 6,5: Gara di intensa interdizione. Corre a più non posso sfruttando al meglio la chance concessagli da Allegri (dal 69′ Pjanic 6: Entra quando la Juve è sotto per alzare il tasso tecnico della squadra, contribuendo alla manovra).

Khedira 6: Partita onesta, ma macchiata da un goal incredibilmente divorato che poteva costare caro.

Sturaro 6: La quantità è inversamente proporzionale alla qualità in mezzo al campo (dal 56′ Higuain 7: Il guerriero si desta dal suo riposo per far capire sotto alla Mole chi comanda. Goal da bomber di razza al 92’Segna sempre lui. Il suo apporto sta diventando sempre più fondamentale in questo finale di stagione, in campionato come in Champions: eroe dei due mondi).

Cuadrado 4,5: Il peggiore di entrambe le squadre. Il colombiano non va, perde palloni e sbaglia di tutto in avanti.

Mandzukic 6: Titolare con maggiori responsabilità data l’iniziale assenza di Higuain, conduce una gara di movimento e si comporta bene anche quando torna a sinistra.

Dybala 6: L’argentino tiene sempre viva l’attenzione in attacco, ma trova un Hart in serata di grazia (dall’80’ Alex Sandro s.v.)