Lega Pro, Il punto di SM dopo sette giornate. Alessandria e Lecce, è la volta buona?

Fonte foto: robursiena.it
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Soccermagazine.it fa il punto della situazione del campionato di Lega Pro dopo sette turni.

GIRONE A
In testa al gruppo vola l’Alessandria, che sfrutta la discontinuità dei diretti avversari più forti (Livorno) per volare in testa con un margine di sicurezza, nonostante il pari nel big match casalingo di ieri contro la Cremonese.
Bene finalmente la Cremonese, nelle primissime posizioni, mentre fatica a tornare competitivo nella categoria il Como, domenica vittorioso nei secondi finali grazie al primo gol tra i professionisti del centrocampista ventenne Antezza.
Sarà ovviamente curioso vedere, come anche negli altri gironi, la nuova formula dei playoff “allargati”.
Tra le sorprese più piacevoli il Piacenza e la Viterbese del patron Camilli, entrambe due neopromosse.
Si confermano solide realtà della piccola provincia lombarda Giana Erminio e Renate.
Dietro le squadre più in difficoltà sono Prato e Carrarese.

GIRONE B
Nove squadre in sei punti e l’equilibrio a far da padrone nel secondo girone in ordine alfabetico della terza serie.
A far la parte della lepre al momento è il Pordenone, che da seguito alla grande stagione dell’anno scorso. Poco dietro il neopromosso ed ambiziosissimo Venezia di Pippo Inzaghi e del ds Perinetti.
A breve distanza seguono anche Parma, Reggiana e il Bassano, realtà che orami da anni cerca il salto nella cadetteria.
Le matricole che hanno sorpreso sono la Sambenedettese ed il Gubbio.
Non mancano le delusioni, partendo dal Padova fino ad arrivare al Mantova, ormai da anni poco incline a regalare gioie agli appassionati dei virgiliani.
In coda c’è il Forlì, squadra molto giovane e poco esperta della categoria. Non sarà semplice salvarsi per i biancorossi, parecchio rivoluzionati rispetto alla squadra che lo scorso anno militava in Serie D.
Tra i singoli da segnalare le sette reti del marocchino Rachid Arma del Pordenone, ex Torino e bomber di razza per la terza serie.

GIRONE C
Anche se il criterio di divisione delle squadre nei vari gironi è leggermente cambiato quest’anno (da girone Nord, Centro e Sud si è passati a Centro-Nord Est e Ovest e Sud), il girone C rimane sempre quello meridionale, contraddistinto da stadi caldissimi e grande passione tra la gente.
A vivacizzare e a rendere ancora più elevato tutto ciò è il Lecce, che pare aver nell’ambiente circostante un entusiasmo che non si ricordava nemmeno ai tempi della Serie A. La squadra di Padalino condivide la vetta della classifica a quota 19 con il Foggia, ripresosi benissimo dalla delusione del mancato approdo in B agli ultimi playoff e dall’addio del suo condottiero, De Zerbi, ad agosto.
Juve Stabia, Cosenza e Matera seguono a ruota, dimostrando di valere gli apprezzamenti sulle rispettive rose espresse dagli addetti ai lavori alla vigilia.
Sarà bagarre anche per la salvezza, con il Catania al momento ultimo in virtù della penalizzazione di 7 punti dovuti al mancato pagamento del cartellino di Lucas Castro al Racing Avellaneda nel 2012.
Gli etnei hanno dalla loro la rosa e le qualità per uscire dal pantano della zona rossa, anche se hanno comunque dimostrato di avere diversi difetti di continuità e di non aver ancora una precisa identità a livello di formazione.