Le meraviglie del Monaco, dal baratro alla rinascita in cinque anni

Ieri sera Manchester City e Monaco hanno dato vita ad un vero e proprio spettacolo calcistico, terminato con un 5-3 per i citizens, ben due volte però la squadra francese era stata addirittura avanti dando sprazzi di grande calcio, capitombolando solo nel finale: come ci è arrivato a questo punto il club del Pricipato?

Fonte: Graeme McN- Flickr

Nel dicembre 2011, quando il magnate russo Dmitrij Rybolovlev acquistò la quota di maggioranza del club del principato, i tifosi monegaschi avevano appena assistito, dopo 34 anni, alla retrocessione dalla Ligue 1 alla Ligue 2, avvenuta all’ultima giornata della stagione precedente. I fasti di primi anni duemila dove il club era riuscito a disputare una finale di Champions League (poi persa contro il Porto di Mourinho) erano ormai un lontano ricordo.

Il magnate russo, nella stagione successiva, dopo che la squadra si era posizionata solo ottava nella seconda serie francese, scelse un tecnico italiano per risollevare le sorti del club: Claudio Ranieri riuscì al primo colpo a riportare il Monaco nella massima serie, e nella sessione di mercato successiva la proprietà mise a disposizione la bellezza di 70 milioni di euro per acquistare James Rodriguez e Joao Moutinho dal Porto e 60 milioni, record per il mercato francese, per assicurarsi le prestazioni dall’Atletico Madrid di Radamel Falcao, oltre agli innesti meno dispendiosi di Abidal, Ricardo Carvalho e Geoffrey Kondogbia, risultato un piazzamento al secondo posto dietro solo al Psg e conseguente qualificazione alla Champions.

Ai primi segnali di crescita però a mettere i bastoni tra le ruote al club del pricipato ci si è messo il divorzio del patron Rybolovlev che a causa di diversi problemi finanziari fu costretto a rivendere gran parte dei giocatori acquistati la stagione precedente, tra cui James Rodriguez venduto al Real Madrid per la straordinaria cifra di 80 milioni di euro; tutte queste vicende però non hanno impedito al club di ben figurare nella stagione successiva in Champions, fermandosi ai quarti contro la Juventus dopo aver eliminato il ben più quotato Arsenal.

Sono passati 3 anni da allora, il club pare aver cambiato direzione puntando sempre di più sul settore giovanile, raggiungendo comunque ottimi risultati, fino a questa stagione dove attualmente è primo in Ligue 1 precedendo il solito Psg e la favola Nizza, è in finale di Coppa di Francia oltre ad essere giunto agli ottavi di Champions; tutto ciò è merito di un allenatore portoghese, Leonardo Jardim, che è riuscito a far diventare una macchina perfetta questo mix tra giovani di grandissima prospettiva come il diciottene Kylian Mbappè già considerato il nuovo Thierry Henry, che al fianco del rinato Radamel Falcao potrebbe davvero diventare uno degli attaccanti più talentuosi del futuro.

Proprio il colombiano è il capitano della squadra: ormai non più giovane e completamente recuperato dalla miriade di infortuni che lo perseguitava da gennaio 2014, ieri sera contro il Manchester City ci ha dato questa conferma. El Tigre è tornato e con lui il Monaco.