Napoli-Sampdoria, le pagelle degli azzurri: Tonelli all’ultimo respiro regala i tre punti ai partenopei

Buona la prima del 2017 del Napoli al San Paolo contro la Sampdoria. Vittoria azzurra in rimonta dopo l’iniziale vantaggio blucerchiato grazie all’autorete di Hysaj. La squadra di Sarri aggancia momentaneamente la Roma al secondo posto in classifica, in attesa della sfida di domani che vedrà i giallorossi in campo contro il Genoa.

Foto Calcio Napoli - Danilo Rossetti (Facebook)
Foto Calcio Napoli – Danilo Rossetti (Facebook)

REINA 6.5: incolpevole sul goal, bravo su Muriel nel secondo tempo.
HYSAJ 4.5: sfortunato in occasione dell’autogol, disastrosa comunque la prova del terzino del Napoli. Soffre tanto la spinta di Regini e le accelerazioni di Muriel.
CHIRICHES 5: si fa saltare troppo facilmente da Schick sull’azione dello 0-1, per il resto non forza mai la giocata.
TONELLI 7.5: esordio da favola per il difensore di Sarri che sigla il goal vittoria al 95′. Oltre alla rete prestazione maiuscola con un paio di anticipi di pregevole fattura sugli attaccanti avversari.
STRINIC 7: spesso nel primo tempo le sue sovrapposizioni non vengono assecondate, nella seconda frazione invece sforna diversi cross interessanti, da uno di questi nasce il goal del vantaggio.
JORGINHO 5.5: primo tempo sottotono, nel secondo le cose non migliorano, rallenta troppo il gioco. (Dal 72′ GABBIADINI 6.5: entra e segna, come a Firenze, proprio ora che sembra destinato alla cessione sta ritrovando se stesso)
ALLAN 6: Recupera tanti palloni nel primo tempo, cala un po’ alla distanza. ( Dal 59′ ZIELINSKI 6: ci mette un po’ troppo per entrare in partita, qualche buono spunto negli ultimi minuti)
HAMSIK 6: meno preciso rispetto ad ad altre gare, partita comunque ordinata.
CALLEJON 6.5: dà equilibrio alla squadra, con un assist al bacio regala a Gabbiadini la palla dell’1-1.
MERTENS 5.5: questa volta non segna divorandosi un goal in apertura di ripresa, per il resto dialoga a memoria con i compagni di reparto.
INSIGNE 5: troppo egoista, cerca più volte la conclusione senza trovare la porta.