Il Napoli schiaccia l’Inter. Gli azzurri verso Lisbona col sorriso, finisce 3-0

Hamsik - Fonte: Pagina Facebook "Foto Calcio Napoli - Danilo Rossetti"
Hamsik – Fonte: Pagina Facebook “Foto Calcio Napoli – Danilo Rossetti”

Il Napoli sconfigge l’Inter con un pesante 3-0 e si riporta, almeno per due giorni, a strettissimo contatto con la zona Champions. Male l’Inter, che subisce un’altra dolorosa sconfitta e torna a manifestare i fantasmi della gestione De Boer, che erano stati momentaneamente accantonati da qualche ottimo segnale nelle scorse due settimane.

-La gara Il Ciuccio parte molto forte e va in gol dopo solo 2’, quando Zielinski raccoglie la sponda di Callejon e batte Handanovic. Il Napoli, sulle ali dell’entusiasmo, sfrutta un’ingenuità difensiva dell’Inter dopo soli altri tre primi, raddoppiando. Bell’assist dello scatenato Zielinski, bravo ad imbeccare Hamsik per il raddoppio.
Gol numero 104 con la maglia della formazione campana per Marekiaro, che raggiunge Cavani nella classifica cannonieri della storia del club.
Gli azzurri non sono paghi, ed all’11’ un non troppo altruista Gabbiadini sceglie di calciare in porta, trovando l’efficace opposizione di Handanovic.
Al 20’ Icardi, che poco prima aveva concluso sull’esterno della rete in girata, non sfrutta al 100% una grave disattenzione della difesa partenopea. Provvidenziale, in questo caso, l’ottima uscita di Josè Reina.
Sul capovolgimento di fronte è Hamsik a cercare l’assistenza per Callejon, che sbaglia clamorosamente il modo di accompagnare l’azione, finendo in fuorigioco.
Il doppio vantaggio permette al Napoli di gestire le operazioni di gioco con discreta calma, aumentando e diminuendo il ritmo a seconda delle situazioni.
L’Inter non è assolutamente efficace come gli azzurri nella propria impostazione di gara, ma Icardi impegna seriamente il numero uno azzurro anche dopo la mezzora.
A mettersi in mostra è anche l’altro centravanti del match, Gabbiadini, che costringe Handanovic a opporsi tramite i guantoni ad una botta fortissima scagliata al 37’.
A sollecitare le risposte dell’ex estremo difensore dell’Udinese è anche uno scatenato Hamsik, che prima del duplice fischio di Rizzoli.

Al rientro in campo Perisic prova a dare la sveglia ai suoi: il destro da fuori dell’ex Wolsburg finisce a lato di un nulla.
La definitiva chiusura del match la sigla Lorenzo Insigne, che sugli sviluppi di un’azione d’angolo raccoglie la bella sponda di Albiol e batte con un bel tocco al volo Handanovic.
Dopo il terzo gol l’intensità della gara inizia a rallentare, complice anche l’impegno europeo che attenderà le due compagini martedi e giovedì. Il fatto pare non urtare troppo la sensibilità di Gabbiadini, che al 65’ chiama nuovamente Handanovic alla respinta.  Se lo sloveno si dimostra portiere affidabile, anche Reina non vuol essere da meno, evitando il 3-1 con un gran intervento all’angolino sul tiro da ottima posizione di Candreva, il cui rendimento è fortemente risalito dal momento dell’insediamento di Pioli.
Allontanato anche questo pericolo, il Napoli inizia quasi a gestire le proprie forze in prospettiva-Lisbona. Sarri concede anche il debutto a Rog, molto atteso ed al debutto assoluto ufficiale in azzurro.
Buone le prime impressioni sull’ex Dinamo Zagabria, che partecipa alla serata positiva della sua squadra in modo attivo.
Nel finale c’è spazio per un’ottima chance per Perisic di testa, che non indirizza bene da buona posizione.
Finisce 3-0 al San Paolo, senza alcun recupero.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj (61’Maggio), Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik (73’ Rog); Callejon, Gabbiadini, Insigne (58’Giaccherini).
A disp. Rafael, Sepe, Strinic, Allan, Jorginho, Maksimovic, Chiriches, R. Insigne, El Kaddouri. All. Sarri

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Ranocchia, Ansaldi; Brozovic, Kondogbia (55’Joao Mario); Candreva (76’Palacio), Banega (46’Eder), Perisic; Icardi.
A disp. Carrizo, Andreolli, Melo, Nagatomo, Barbosa. All. Pioli