Nazionale, primo bivio dell’era Ventura: può essere il cambio di modulo la chiave di volta?

E’ già tempo di nazionale con gli uomini di Giampiero Ventura nel bel mezzo dei due impegni di novembre, ovvero la sfida contro il Liechtenstein vinta per 0-4 e l’amichevole di lusso contro la Germania. Come promesso il CT aveva convocato diversi esterni che possono impreziosire una fase offensiva apparsa con poche idee nelle ultime uscite.

Giampiero Ventura (Fonte: cagliaricalcio.net)
Giampiero Ventura (Fonte: cagliaricalcio.net)

Il banco di prova di Vaduz non può essere di certo attendibile, quindi rimane il dubbio: è giusto però accantonare il solido 3-5-2 per far spazio a nuove soluzioni tattiche che possono stravolgere l’equilibrio della squadra? Analizziamo nel dettaglio i pro ed i contro di un nuovo modulo.
– I CONTRO: Antonio Conte con il 3-5-2 ha dato nuova linfa ad un gruppo agitato, troppo sotto pressione e con alle spalle le figuracce dei mondiali in Sud Africa e Brasile. I senatori gradiscono questo modulo e finchè la BBC (Barzagli-Bonucci-Chiellini) regge fisicamente la stabilità offerta dalla difesa a tre è difficile riproporla in nuovi schemi. La maggiore copertura infatti è proprio uno dei motivi che ha spinto Ventura a riproporre lo schieramento tattico(almeno fino ad ora) ed i risultati sono stati abbastanza positivi anche se il gioco espresso ha fatto storcere il naso a diversi esteti del calcio. Il CT denuncia la mancanza di centrocampisti, anche se tra i convocati possiamo leggere diversi nomi interessanti come quelli di Parolo e Marchisio, bravissimi negli inserimenti senza palla e che sono avvantaggiati dal 3-5-2.
-I PRO: Ventura vuole far sua questa nazionale e forse per farlo ha necessità di staccarsi completamente dall’era Conte, accantonando in tal senso anche il modulo preferito dall’attuale allenatore del Chelsea. E’ il momento giusto per fare esperimenti, l’impegno contro il Liechtenstein non era proibitivo, ottimo test però per far inserire i giocatori in nuove soluzioni tattiche, con gli esterni che vogliono dire la propria anche in zona gol. Il ricambio generazionale può trasformarsi in un potente mix tra giovani promesse e già affermate realtà, con il mantenimento del blocco Juve inserito però in un nuovo contesto (la difesa a 4).
E’ ancora difficile inquadrare la situazione, certamente però ci sono tutte le premesse per fare bene.