Palermo, il Sassuolo si avvicina: rosa incompleta

Inizia una settimana importante in casa Palermo: dopo il successo in Tim Cup contro il Bari, i rosanero di Davide Ballardini si apprestano a preparare la prima partita di campionato. Il Palermo esordirà domenica 22 agosto alle ore 20.45 contro il Sassuolo tra le mura amiche del Barbera.

Fonte: Telesud
Fonte: Telesud

Da quando i rosa sono tornati in città, sono arrivate sia notizie positive che negative. Da una parte si sono visti passi in avanti rispetto alle amichevoli del ritiro austriaco: contro Olympique Marsiglia e Bari, il Palermo ha dimostrato di essere più squadra e di aver messo maggiore benzina nelle gambe. La nota negativa, però, sono gli infortuni: ben 7 giocatori hanno riempito l’infermeria, complice un terreno di gioco tutt’altro che ottimale al “Tenente Onorato” di Boccadifalco, campo di allenamento dei rosanero.

Ballardini ha dovuto lavorare con i pochi uomini a disposizione, ed il gruppo si è impegnato al massimo per seguire le indicazioni del tecnico romagnolo. La difesa è senza dubbio il reparto dal quale arrivano maggiori soddisfazioni: negli ultimi due incontri solo un gol subito, ma nessuno da azione. Il reparto arretrato è completo, ed i nuovi innesti Rajkovic e Aleesami hanno dimostrato di avere qualità. Proprio il norvegese è stato il migliore in campo contro il Bari: una prestazione di sostanza, con il terzino ex Goteborg che abbina una buona tecnica con un forza fisica che gli consente di avere la meglio nei contrasti con gli avversari.

In porta passi in avanti di Posavec, anche se il tecnico Ballardini insiste sul fatto che serva una chioccia per il portiere croato: nelle ultime ore è spuntato il nome di Luigi Sepe, ma sembra difficile che l’estremo difensore del Napoli venga a Palermo per fare il secondo portiere visto che è a caccia di un posto da titolare.

Proprio sul mercato i rosanero devono intervenire il prima possibile per gli altri reparti: mancano circa 15 giorni al termine della sessione estiva, ed il Palermo deve acquistare almeno un centrocampista e un attaccante. Sul reparto centrale le idee sembrano abbastanza chiare: l’obiettivo è Bruno Henrique, mediano classe 1988 del Corinthians. La trattativa procede spedita, anche se manca l’accordo sul pagamento dei 3,5 milioni di euro del cartellino (solo il 25% andrà al club paulista). Se dovesse saltare tutto, il Palermo virerebbe su obiettivi made in Italy come Faragò o Marrone.

In attacco, invece, regna l’incertezza. La società di viale del Fante si ritrova in una situazione simile a quella della scorsa stagione, quando Belotti venne ceduto al Torino. Il tempo stringe ed il Palermo non ha ancora una punta di riferimento, visto che Nestorovski sembra fuori dal gioco di Ballardini. Gli obiettivi non sono chiari, visto che i nomi fatti non sembrano trattative concrete.

La pista percorribile potrebbe essere quella che porta a Pietro Iemmello, attaccante di proprietà dello Spezia reduce da due anni d’oro con la maglia del Foggia in Lega Pro. Su “re Pietro” ci sono diversi club di A, motivo per il quale il Palermo deve intavolare il prima possibile una trattativa se vuole chiudere realmente.

Ballardini aveva chiesto l’organico completo qualche giorno prima dell’inizio del campionato, ma il mercato va ancora a rilento e contro il Sassuolo potrebbe esserci una formazione d’emergenza. L’importante é completare l’organico prima del 31 agosto, evitando errori che possano costare la permanenza in Serie A.