Palermo, passo avanti contro l’OM: la squadra resta da completare

Si è chiuso con un pareggio il precampionato del Palermo. I rosanero di Davide Ballardini hanno pareggiato per 1-1 contro l’Olympique Marsiglia al “Renzo Barbera”. È stata la prima partita tra le mura amiche, e lo scetticismo che veleggia attorno alla squadra è stato confermato dagli spettatori presenti: appena 5600 circa, stadio vuoto in una sfida che qualche anno fa avrebbe richiamato una grossa fetta del tifo rosanero.

Fonte: Benedetto Giardina
Fonte: Benedetto Giardina

Il Palermo, però, prosegue il suo percorso e Ballardini ha fatto grossi passi in avanti nonostante la rosa incompleta a disposizione. Ieri hanno ben figurato i nuovi arrivati Rajkovic, Gazzi e Sallai. Il migliore, senza dubbio, è stato il centrocampista ex Torino: tanta legna per lui, che ha giocato con grinta e carattere in mezzo al campo. Il suo apporto sarà fondamentale nella prossima stagione visto che il Palermo è una squadra senza esperienza.

A conferma di tutto ciò il tridente che si è visto in campo ieri negli ultimi 10 minuti: Lo Faso (’98), Sallai (’97) e Bentivegna (’96). In tre fanno appena 57 anni: sono giocatori con un grosso potenziale, ma forse troppo acerbi per un campionato di Serie A. Nell’ultimo mese di mercato il ds Faggiano dovrà intervenire soprattutto in attacco, visto che anche ieri Nestorovski ha confermato le difficoltà in rosanero. Inoltre si è fermato Trajkovski che nei prossimi giorni verrà monitorato dallo staff tecnico del Palermo: in caso di notizie negative, il club potrebbe chiudere due trattative per il reparto avanzato.

Intanto tra una settimana ci sarà la Tim Cup: il Palermo visto ieri fa ben sperare, solido nelle retrovie e con una buona spinta sulle fasce, nonostante alcune amnesie dei singoli. Il rigore causato da Posavec è l’emblema: il portiere classe 1996 per il secondo incontro consecutivo ha causato un rigore, decisivo ai fini del risultato. Sono errori che possono essere perdonati in amichevole, non in match ufficiali: ecco perché l’esigenza di un portiere esperto diventa fondamentale, nonostante l’investitura del presidente Zamparini nei confronti del portierino croato.