Brigata Inzaghi, perché la Lazio è così forte?

60 punti in trenta partite di Serie A, 14 diversi marcatori da settembre ad oggi, quarto posto in campionato e finale raggiunta in coppa Italia. Questi sono i numeri di quella che fino adesso è la migliore stagione della Lazio nell’era Lotito alla 30esima giornata, meglio addirittura di quella 2014/15 in cui hanno chiuso la Serie A terzi e con il secondo miglior attacco del campionato. Sono risultati importanti, ma da cosa derivano?

Lazio, Olimpia - Fonte immagine: Danilo Rossetti
Lazio, Olimpia – Fonte immagine: Danilo Rossetti
Innanzitutto, a differenza degli anni scorsi, sembrano esserci meno pressioni su squadra e società da parte di media e tifosi. Teniamo conto delle premesse di questa stagione: Il caso Bielsa, il quasi mancato rinnovo di Keita e il mercato sottotono e al risparmio da parte del presidente. Fattori che sembravano aver già scritto in anticipo una nuova stagione mediocre da parte del club bianco celeste, portando la gente ad avere aspettative basse. Quindi è così che i giocatori si sono ritrovati a mente sgombra a giocare con poche pressioni.

Un’altra freccia all’arco della Lazio è il fattore squadra, i ragazzi danno l’impressione di essere uniti dentro e fuori lo spogliatoio e le prestazioni lo dimostrano. Cosa li unisce? Un allenatore giovane che conosce l’ambiente: Simone Inzaghi è arrivato in sordina e dava l’aspetto di essere solo un ripiego. Ora è diventato il fattore imprescindibile della società. Ha saputo portare tutti i giocatori nella stessa direzione, i componenti della rosa sembrano aver capito il gioco del mister e quest’ultimo ha posto i giocatori nel loro ruolo più naturale.

Ultimo ma non ultimo buon segnale di questa stagione è il lavoro fatto con i giovani, specie quelli del vivaio. Il mister e la società hanno creato le condizioni di crescita adatte a Milinkovic-Savic, Keita e Hoedt, senza contare la fiducia ripagata da Lombardi, Murgia e Strakosha. Non dimentichiamoci di Immobile, al culmine della sua carriera in una squadra dove pare aver trovato la sua dimensione, con poche pressioni e ampio margine di crescita.

Giocano bene, hanno mentalità, c’è serenità nell’ambiente, segnano tanti gol e si adattano a diversi moduli, il talento c’è tutto.
Dove può arrivare questa Lazio non possiamo saperlo, possiamo solo fare i complimenti ad un gruppo unito che ha seminato tanto e raccolto anche di più.

Jacopo Ramponi

Nato nel 2 Ottobre del '95 in provincia di Bologna, cresciuto in provincia di Modena e diplomato al liceo scientifico. Attualmente studente fuori sede a Firenze, facoltà di architettura. Squadra del cuore: Modena, seguo anche da vicino Inter, Lazio, Serie B (tutta) e Lega Pro Girone B.