Manchester United-Arsenal, 1-1: Mata fa sognare, Giroud all’89’ beffa i Red Devils

L’anticipo della dodicesima giornata di Premier League tra Manchester United e Arsenal è uno di quegli appuntamenti imperdibili che tifosi, giocatori, allenatori e società attendono con impazienza mista ad agitazione.

Old Trafford, Manchester United
Old Trafford, Manchester United

La tensione è palpabile, l’atmosfera è tutt’altro che serena e anche José Mourinho, nella classica conferenza stampa prima della sfida, contribuisce a creare un clima da ring. In conferenza stampa, infatti, lo Special One ha dichiarato di non sentirsi apprezzato e che l’eterna competzione con il tecnico dell’Arsenal, Arsene Wenger, comincia ad andargli stretto: “È la sfida tra i manager con i risultati migliori da quando Sir Alex Ferguson non c’è più. Stiamo parlando di 6 o 7 titoli tra i due. Wenger riceve sempre il rispetto, io no, nonostante abbia vinto tanto; il mio ultimo titolo risale a 18 mesi fa, non 18 anni fa“.

L’Old Trafford, con il pubblico delle grandi occasioni, ha dovuto fare a meno del suo eroe Zlatan Ibrahimovic, out per squalifica. I Red Devils si sono illusi di esser riusciti ad agguantare la vittoria e i tre punti, importantissimi per rilanciarsi in classifica, fino all’89’. La rete di Mata al 68′ ha permesso alla formazione di casa di sperare nel successo e di riagguantare – almeno momentaneamente – il Tottenham al quinto posto (impegnato nel pomeriggio contro il West Ham al “White Hart Lane”). Il trionfo avrebbe sancito uno slancio fondamentale per riconquistare un posto in Europa e, soprattutto, una soddisfazione immensa per Mourinho nei confronti di Wenger. Ma, cinque minuti prima del fischio finale, Giroud con un colpo di testa beffa la rosa del portoghese e afferra con tutte le sue forze il pareggio.

Il match appare vivo e brioso durante i primi minuti, con le due squadre che si affrontano a viso aperto. Il primo squillo arriva da parte di Mata al 5′ che di sinistro, da fuori area, lancia una fucilata che finisce sul fondo. Dopo qualche minuto ci prova Sanchez, ma l’ex Udinese, di testa, non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Ma le occasioni che si alternano da una parte e dall’altra fanno poi spazio alla gestione del pallone: entrambe le formazioni preferiscono non rischiare, chiudendo tutti gli spazi e concentrando tutte le energie sulla fase difensiva. La partita, durante il secondo tempo, pare essere nelle mani dei padroni di casa che alzano il baricentro e spingono maggiormente in attacco, senza però riuscire ad incidere e a far male. Al 64′, grazie al fraseggio tra Pogba ed Herrera, Mata si ritrova fra i piedi un pallone magico che insacca in rete, portando in vantaggio i suoi. L‘ 1-0 infonde fiducia e lo United prende le redini della partita, ma i cambi di Wenger risultano essere profetici ed essenziali: Oxlade-Chamberlain fornisce un assist perfetto per Giroud che, con un colpo di testa, sorprende de Gea e agguanta il pareggio. La delusione spinge i tifosi, che fino a qualche minuto prima sostenevano la squadra, a fischiare il Manchester, che guadagna un punticino ma, soprattutto, ne perde due fondamentali.