Retroscena Bacca-Kalinic: c’è chi blocca tutto all’ultimo?

Non solo la Juventus: anche la Fiorentina sta attirando le attenzioni di Fassone per le imminenti mosse di mercato.
Nelle ultime ore, infatti, diverse voci narrano di un possibile inserimento di Carlos Bacca come contropartita tecnica nella trattativa per portare Nikola Kalinic al Milan. Il colombiano sembra ormai certo di non essere gradito da Montella, ma analizzando complessivamente il quadro ci sono due retroscena fondamentali da considerare, prima di giungere a qualsiasi conclusione.

Fassone - Fonte immagine: inter.it
Fassone – Fonte immagine: inter.it
Il primo, comunque da confermare, vede Corvino non gradire lo scambio, e preferire incassare 30 milioni liquidi da reinvestire su altri profili.
Il secondo, invece, è che buona parte del tifo viola, stando a quanto si legge già da tempo tra i commenti su siti web e social, vedrebbe questa operazione di mercato come una mossa fallimentare da parte della società.

Se la Fiorentina dovesse vendere il croato, però, non ci sarebbe profilo migliore di quello di Bacca per sostituirlo. Quando parte un campione con quel peso specifico all’interno degli equilibri di una squadra, è necessario rimpiazzarlo con un giocatore di sicura affidabilità e non con scommesse giovani che a livello immediato rischiano di essere più un danno che una prospettiva. Massimo rispetto per Simeone Jr., ma tra lui e Bacca ci sono anni luce di differenza tecnica e affidare l’attacco sulle spalle di una punta con quelle caratteristiche finirebbe con l’impoverire il reparto avanzato viola.
Per molti tifosi risulta tra l’altro incomprensibile lo scetticismo popolare verso un attaccante che nei primi due anni di Serie A ha segnato 31 gol (uno in più dello stesso Kalinic) in un Milan ben lontano dagli anni migliori. Discontinuo? Sì, vero, non sempre rende al massimo delle sue potenzialità, ma stiamo parlando comunque di un elemento che ha fatto vincere due Europa League consecutive al Siviglia e non per caso. Soprattutto: Bacca sarebbe discontinuo e Simeone no?

Vecchio? A livello fisico potrebbe essere il momento di massimo rendimento; basti pensare che alla sua stessa età Luca Toni ha giocato il suo primo anno con la maglia della Fiorentina (31 goal in classifica marcatori, scarpa d’oro e Campione del Mondo a luglio).
Quindi, esattamente, cosa c’è che non va in Bacca? Se venisse confermato il retroscena del rifiuto di Corvino, allora ci sarebbe dietro un discorso economico secondo il quale la Fiorentina dovrebbe comunque intascare qualcosa e non potrebbe reinvestire tutto il capitale in un solo giocatore, altrimenti terrebbe Kalinic. Il Milan si augura che qualsiasi dubbio possa essere sciolto in tempi brevi: in ballo ci sono troppe situazioni in sospeso con la Juventus tra Neto, De Sciglio e forse Donnarumma e Fassone non vuole rallentamenti.