Rivelazione Ventura: “Se l’Italia si fosse qualificata, mi sarei dimesso”

Giampiero Ventura ha parlato a distanza di 6 mesi dal fatidico spareggio contro la Svezia che ha eliminato l’Italia dalla partecipazione ai prossimi Mondiali in Russia. L’ex allenatore della Nazionale, per la prima volta, ha rilasciato delle dichiarazioni su questo tema caldo.

Ventura - Fonte: fc-zenit.ru, Autore: Вячеслав Евдокимов
Ventura – Fonte: fc-zenit.ru, Autore: Вячеслав Евдокимов

Lo ha fatto in esclusiva alla trasmissione Che Tempo Che Fa su Rai 1, con Fabio Fazio in veste di giornalista per cercare di far luce sul momento drammatico he ha vissuto e sta vivendo Ventura. Di seguito le sue parole:

” Quando ho sposato il progetto, ci doveva essere Marcello Lippi a mio supporto, come direttore tecnico. Il giorno dopo la mia firma  è sparito per motivi di regolamento e mi sono trovato a fare un doppio ruolo. Perchè non me ne sono andato? C’era il mio entusiasmo e pensavo bastasse avere la squadra. Uno dei miei tanti errori, come altri che ho scommesso nelle scelte tecniche, soprattutto dopo la partita contro la Spagna. Ho sbagliato a non dimettermi dopo questa gara. L’Italia era fischiata, qualcosa non andava. Dopo il match con la Macedonia, però, ho presentato le mie dimissioni, ma non sono state accettate”.

LA RIVELAZIONE – “Avevo già avvisato il mio staff che dopo la partita con la Svezia, anche in caso di vittoria, non sarei andato ai mondiali. Avevo già programmato una conferenza stampa dopo la partita. Perchè dopo la partita non mi sono dimesso? Non ero l’unico colpevole. Ritiro abbandonato prima della sfida contro la Svezia? Una dichiarazione del genere sarebbe da querelare. Come si fa a pensare che io possa aver abbandonato l’allenamento per salire su un taxi e andarmene, alla vigilia di una sfida così delicata?”.

IL FUTURO – “Io sono diventato il capro espiatorio di tutti i mali del calcio. Io ci ho creduto e ho rinunciato molto per andare ad allenare la Nazionale. In tutta l’avventura con l’Italia ho perso solo due partite. Contro la Spagna e contro la Svezia, senza subire tiri in porta. Quello che ho subito me lo porterò sempre dietro, ma ho tanta voglia di rispondere sul campo. Mi voglio rimettere in gioco, 3 mesi non possono cancellare tutta la mia carriera. Da domani inizierà l’era di Roberto Mancini a cui faccio un in bocca al lupo di cuore. Spero possa lavorare bene”.