Roma, serata shock: due espulsioni e 0-3 contro un grande Porto. Addio Champions

La Roma cede il passo al Porto e esce sconfitta in malo modo dai playoff di Champions League. Non sono bastati ai giallorossi l’1-1 dell’andata e la possibilità di sfruttare il fattore campo per presentarsi ai gironi della manifestazione più prestigiosa e famosa al mondo per club.

Spalletti - Fonte immagine: Riccardo Cotumaccio
Mario Rui – Fonte immagine: Riccardo Cotumaccio

La formazione di Luciano Spalletti “retrocede” quindi in Europa League. Venerdì, con diretta Sky a partire dalle 12.30, sarà possibile conoscere anche il nome delle tre avversarie del girone.

La Roma parte bene con un tiro dal limite di Naingollan, che costringe Casillas alla deviazione in corner.
Alla prima azione a disposizione, però, è il Porto a passare in vantaggio. E’ l’8, quando Felipe, dimenticato da Juan Jesus, batte Sczeczny grazie ad un colpo di testa su palla inattiva.
Il gol lusitano scuote i capitolini, che provano a reagire e a tenere in mano il pallino del gioco.
Ci prova ancora Naingollan, ma la palla è di poco a lato rispetto al montante della porta.
Dopo 35’ di gioco, Momo Salah, ottimamente imbeccato da Dzeko, si fa respingere da un grande Casillas la palla del possibile 1-1.
I segnali positivi in chiave romanista sono spenti da una gravissima ingenuità di capitan De Rossi, che entra con il piede a martello su Maxi Pereira. Cartellino osso e Roma in inferiorità numerica per oltre cinquanta minuti.
Spalletti cerca di ridisegnare l’assetto dei suoi, inserendo Emerson Palmieri per uno spaesato Paredes, alla prima ufficiale da titolare nella sua nuova avventura giallorossa.

Proprio lo stesso terzino brasiliano segue le orme di De Rossi, entrando in modo pericoloso e durissimo su Jesus Corona dopo soli 5’ del secondo tempo. Un intervento che ha rischiato di far seriamente male al Tecatito, costringendo Marciniak a mandarlo in anticipo negli spogliatoi.
L’episodio segna sostanzialmente la fine della pericolosità giallorossa, visto che la Roma, nonostante provi a metterci corsa e pressing, non riesce a limitare i danni.
In due minuti (tra il 72’ e il 75’) i messicani Layun e Corona chiudono i conti ed imbucano la qualificazione in direzione Oporto.
Il primo gol nasce da una bella ripartenza in superiorità numerica dei Dragoes, che sfocia in gol anche grazie ad un’uscita parecchio avventata di Sczeczny.
Il terzo ed ultimo gol vede Corona bersi Manolas con una doppia e bellissima finta, per poi battere il non completamente incolpevole Sczeczny per il definitivo 0-3.
Per la Roma rimangono solo un altro tentativo di un grande Naingollan e la nota felice di cori e applausi di incoraggiamento dell’Olimpico a fine gara.
Se molti tifosi giallorossi ieri notte avranno dormito abbastanza tranquilli in vista della partita, confidando nelle qualità della propria squadra, questa notte potrebbero avere qualche tormento e piccolo incubo in più.

ROMA-PORTO 0-3
(primo tempo 0-1)
MARCATORI Felipe all’8’ p.t.; Layun al 28’, Corona al 30’ s.t.
ROMA (4-2-3-1) Szczesny 5; Bruno Peres 5, Manolas 5, De Rossi 4,Juan Jesus 4,5; Strootman 6, Paredes 4,5 (dal 42’ p.t. Emerson 4); Salah 5, Nainggolan 7, Perotti 6 (dal 41’ s.t. Gerson sv); Dzeko 6 (dal 14’ s.t. Iturbe 5). (Alisson, Totti, Fazio, El Shaarawy). All. Spalletti.
PORTO (4-1-4-1) Casillas 7; Maxi Pereira 6,5 (dal 47’ p.t. Layun 7), Felipe 8, Marcano 6,5, Telles 7; Danilo 7; Corona 7, Herrera 7, André André 6,5, Otavio 7 (dal 12’ s.t. S. Oliveira sv); André Silva 6,5 (dal 21’ s.t. A. Lopez 6,5). (José Sà, R. Neves, Varela, Evandro). All. Espirito Santo.
ARBITRO Marciniak (Polonia).
NOTE paganti 32.047, incasso di 1.450.638 euro; abbonati 7.819, quota di 279.720 euro. Espulsi De Rossi (R) al 40’ p.t. ed Emerson (R) al 5’ s.t. per gioco scorretto. Ammoniti Herrera (P), Otavio (P), S. Oliveira (P), Gerson (R) per gioco scorretto, André Silva (P) per c.n.r.. Tiri in porta 4-7. Tiri fuori 7-4. Angoli 11-2. In fuorigioco 0-2. Recuperi: p.t. 6’, s.t. 0’