Sampdoria, il Pagellone 2016/2017: Cigarini disperso, Schick superstar

La Sampdoria ha concluso la stagione piazzandosi nella prima metà della classifica di campionato, senza riuscire a raggiungere l’Europa. Tra alti e bassi, i blucerchiati si sono resi protagonisti di qualche gara estremamente degna di nota, come contro Roma e Inter. Ecco allora il nostro Pagellone complessivo della squadra di Giampaolo:

Patrick Schick - Fonte: sassuolocalcio.it
Patrick Schick – Fonte: sassuolocalcio.it
PORTIERI
 
Viviano 7: stagione da protagonista nonostante due infortuni l’abbiano costretto a lasciare il posto a Puggioni per diverse gare. Portiere che garantisce sempre una continuità ed una sicurezza che in pochi possono vantare.
Puggioni 7: voto pari al titolare per la capacità di adattamento; viene chiamato in causa dopo tre anni di panchina in una partita delicata come il derby. Difende a dovere la porta blucerchiata non facendo mai rimpiangere il titolare. Calo quasi fisiologico nel finale, come il resto della squadra.

DIFENSORI

Regini 5: voto che potremmo definire anche generoso per una stagione da dimenticare. Troppi gli errori decisivi dell’estero blucerchiato e che spesso hanno pesato sul risultato.
Skriniar 7.5: il pilastro della difesa; sbaglia 4 partite in tutta la stagione e dopo un avvio difficile, dovuto anche all’età giovanissima e all’impatto con il campionato italiano, diventa il baluardo della retroguardia.
Silvestre 7: pochissimi gli errori dell’argentino, che rappresenta uno degli elementi di maggior affidabilità tra i liguri. Esperienza, mestiere, senso della posizione ed intelligenza tattica, Matias vive a Genova una seconda giovinezza.
Bereszynski 5.5: catapultato nella realtà del nostro campionato si esprime da subito con grande volontà e grande agonismo, stupendo davvero tutti. Peccato che le gare perfette restino tre e che si perda di partita in partita. Da rivedere.
Dodò 5: le volte che il tecnico lo impiega non lascia il segno e nella fase difensiva dimostra davvero troppe ingenuità.
Sala 5: tanti infortuni fisici e poche partite dal voto positivo.
Pavlovic 5: resta un giocatore piuttosto misterioso e poco semplice da giudicare, impiegato a singhiozzo, non ha mai dimostrato di poter essere il titolare di questo undici.

CENTROCAMPO

Torreira 8: la vera sorpresa di questa stagione. Un mastino del centrocampo, uno di quelli che la palla non la perdono mai, uno che di palloni ne tocca mille a partita. Instancabile è fondamentale nel gioco di Giampaolo, se solo fosse riuscito a segnare qualche rete, il suo otto sarebbe potuto essere tranquillamente un nove.
Barreto 6.5: dopo la sfortunata stagione scorsa, torna ad essere un giocatore importante e di temperamento. Uno dei tanti rivitalizzati da mister Giampaolo.
Palombo s.v.: gioca pochissimi minuti.
Cigarini s.v.: stesso discorso per lui, arriva a Genova come perno del centrocampo e si ritrova a dover sfruttare pochissime occasioni per giocarsi un posto, troppo pochi i minuti al suo attivo per poter esprimere un giudizio.
Linetty 6.5: giocatore di temperamento e personalità, il polacco dimostra, alla sua prima esperienza italiana, di essere già pronto per palcoscenici importanti. Tanta quantità che mette al servizio della squadra senza mai risparmiarsi. Giocatore da seguire con interesse.
Alvarez 5.5: da l’idea di essere sempre un grande giocatore a metà. Le qualità tecniche certo non gli mancano ma per esprimerle fatica sempre molto nonostante il tecnico gli abbia concesso diverse opportunità.
Praet 5.5: voto di incoraggiamento per un ragazzo dalle indubbie qualità che ha incontrato diverse problematiche nell’approccio al nostro campionato. Probabile che diventi la punta di diamante nella prossima stagione, noi aspettiamo fiduciosi.
Fernandes 6.5: giocatore un po’ discontinuo che alterna grandi prestazioni a prestazioni piuttosto anonime. Mette a segno cinque reti importanti e da l’impressione di avere grandi margini di miglioramento.
Djuricic 5.5: le qualità non gli mancano e proprio quando tutti lo aspettano con trepidazione, il ragazzo manca clamorosamente l’appuntamento. Da rivalutare.

ATTACCO

Budimir 5: dopo un ottimo pre-campionato si perde e anche nelle poche occasioni a disposizione non riesce a venire fuori.
Muriel 8: il miglior campionato degli ultimi anni del campione colombiano. Sempre decisivo, sono pochissime le gare che sbaglia e quando mancano le sue giocate la squadra ne risente in modo importante. Finalmente il numero 9 dalle magie sopraffine che tutti aspettavano.
Quagliarella 8: la pedina più importante nello scacchiere di Giampaolo, l’uomo che tiene in piedi la squadra sia tatticamente che psicologicamente. Un leone, un lottatore dal primo al novantesimo minuto, per il partenopeo un’annata da incorniciare con il raggiungimento degli 12 goal realizzati.
Schick 8: giocatore impiegato con intelligenza da mister Giampaolo e che ad ogni occasione concessagli mostra tutta la sua classe, senso del goal e capacità di adattamento.
Un giocatore determinante dall’indubbio futuro ad altissimi livelli.

ALLENATORE

Giampaolo 7.5: assembla in modo encomiabile un gruppo giovanissimo con un’idea di gioco che mette in risalto le qualità di ogni singolo giocatore. Permette alla tifoseria blucerchiata di togliersi parecchie soddisfazioni e di vedere giocare spesso bene la propria squadra. Suoi tanti dei meriti di questo decimo posto che in pochissimi si sarebbero aspettati.