Serie A, fuoco e fiamme al San Paolo: il Napoli batte il Milan per 4-2

Prima vittoria stagionale per il Napoli che al San Paolo si impone per 4-2 sul Milan in una partita che sfiora il surreale nella ripresa. Fra le 7 ammonizioni e le due espulsioni per i rossoneri, spicca senza dubbio Arek Milik, autore di una doppietta alla sua prima apparizione da titolare in maglia azzurra.Mertens

Senza dubbio l’inizio è in favore del Milan che con Abate sfiora la rete già nei primi minuti di gioco. Basta un po’ di tempo al Napoli per prendere  coraggio e ad uscire dalla sua corazza nel migliore dei modi, grazie al suo nuovo centravanti Milik che al 18′ di astuzia insacca il pallone alle spalle di Donnarumma sfruttando il prezioso pallone che precedentemente Mertens aveva spedito sul palo.

Il San Paolo esplode per la sua nuova coppia d’oro che non demorde e continua a seminare il panico fra la difesa rossonera, impotente davanti ad un Mertens scatenato e fermato solo da due interventi miracolosi di Donnarumma. Al 33′ però è ancora Milik a far esplodere di gioia i suoi nuovi tifosi con il suo secondo sigillo in campionato, questa volta con un colpo di testa su suggerimento di Callejon.

Nonostante i due gol e le tante occasioni, è nella ripresa che la partita prende realmente vita: in appena quattro minuti il Milan trova il pareggio con un diagonale al veleno di Niang prima e la bomba tirata di sinistro da Suso direttamente nel sette. Black-out totale per il Napoli che sembra una squadra totalmente diversa da quella vista nel primo tempo, una formazione nervosa che a tratti ricorda quella vista in campo nel primo tempo contro il Pescara. Ma questa volta i partenopei trovano la forza di reagire e al 74′ trovano il 3-2 con la prima rete in campionato di Callejon, bravo a mandare in rete il pallone sulla ribattuta di Donnarumma, impegnato da un tiro del solito Mertens.

Come se non bastasse, la situazione per il Milan si complica ulteriormente con le espulsioni di Kucka e Niang per doppio giallo. In 11 contro 9 il Napoli riesce anche a trovare la rete del definitivo 4-2 nei minuti di recupero in una situazione decisamente anomala: il neoentrato Insigne arriva solo davanti alla porta, calcia ma trova l’opposizione di Romagnoli che con la mano trascina la palla fuori dalla porta, ma troppo tardi secondo l’arbitro che decreta un calmoroso autogol per il Milan.