Serie A, Roma-Lazio 1-3: le pagelle dei giallorossi nel derby

La Roma perde altro terreno da una Juve sempre più sicura del 6° titolo consecutivo e rimette in ballo un 2° posto rafforzato nella scorsa gara di campionato. I giallorossi sono confusi, con poca grinta e regalano una partita agli odiati rivali che hanno surclassato i padroni di casa in ogni zona del campo.

LE PAGELLE DELLA ROMA

Szczesny 6: incolpevole sui gol subiti e determinante in 2 occasioni che avrebbero permesso alla Lazio di dilagare ulteriormente. Unico baluardo difensivo a portare a termine il proprio lavoro.

E. Palmieri 5: bravo in fase di spinta, terribile in fase di copertura. Corre tantissimo ma senza dare una vera direzione ai suoi movimenti. Impreciso sugli appoggi e nei cross, diventa totalmente inutile in qualsiasi schema proposto quest’oggi da Spalletti.

Manolas 5: il leader greco cade in confusione senza mai trovare ne la posizione ne l’anticipo. Non regge ne Keita ne Milinkovic-Savic cedendo sotto gli attacchi avversari. Vistosamente stanco e a corto di fiato, tira i remi in barca prima del previsto.

Fazio 5.5: Keita è un avversario troppo scomodo per velocità e tecnica. L’argentino prova ad arginare l’offensiva avversaria, ma il più delle volte è in ritardo e si fa surclassare. Nel secondo tempo scompare come tutta la difesa della Roma. (dal 64′ Perotti 5: deve dare vivacità, ma regala solo tantissimi errori che non giustificano il suo schieramento in campo).

Rudiger 4.5: una giornata negativa come sta capitando spesso nelle ultime partite. Il ragazzo sembra stanco, senza fiato, senza forza fisica e soprattutto alla ricerca costante di una posizione mai trovata. Spostato da terzino a centrale e successivamente da centrale a terzino: tanti cambi per che sottolineano la confusione del tecnico. Viene espulso nel finale e salterà almeno la gara contro il Milan.

De Rossi 6: l’uomo più positivo dei giallorossi viene fatto uscire per lasciar spazio a Totti negli ultimi 20 minuti di gara. Il centrocampista della nazionale lotta su ogni pallone e pareggia il conto su rigore, molto discutibile. Tanta grinta e tanto cuore che per una volta permettono a De Rossi di disputare un derby tranquillo e di qualità. (dal 73′ Totti: Sv.)

Strootman 4.5: negativissimo per tutta la gara sbaglia una quantità di palloni impressionanti. Mai visto l’olandese in una situazione così imbarazzante. Nessuna scusa per giustificarlo anche di una simulazione in area che vale il rigore del momentaneo 1-1 della Roma.

Nainggolan 5.5: mezzo voto in più perchè, nella confusione generale di un centrocampo assente, tenta la conclusione dalla distanza in alcune occasioni. Stanco e a corto di grinta sta cercando di chiudere la stagione a testa alta anche se sembra sempre più difficile.

El Shaarawy 5: il faraone è spento e poco propositivo. Tanti gli errori soprattutto nei movimenti: sempre arginato da Bastos o Basta che lo chiudono impedendogli di effettuare qualsiasi dribbling. Tante difficoltà per l’ex Milan che tende troppo ad allargarsi invece che accentrarsi. Al duplice fischio, Spalletti preferisce lasciarlo in panchina e sostituirlo. (dal 46′ B. Peres 4: Peres si vede sul terreno di gioco solo al momento dell’ingresso in campo. Il brasiliano sbaglia tutto quello che è possibile sbagliare. Una vera delusione per il terzino tanto aspettato dai tifosi ad inizio campionato).

Salah 5: le sua accelerazioni sono sempre una spina nel fianco, peccato che la Lazio lo raddoppi sempre impedendogli l’uno contro uno e le sua sgaloppate nelle praterie. La difesa è sempre ben organizzata e l’egiziano non trova spazio. Rientra pochissimo in difesa e scompare con il passare dei minuti. Da sottolineare qualche inserimento in area, ma sono così sporadici da passare nel dimenticatoio.

Dzeko 5: come sempre, quando serve cattiveria, il bosniaco si defila e preferisce guardarsi la partita. Un paio di occasioni divorate che avrebbero potuto mettere il match su altri binari: nel primo tempo e ad inizio secondo è bravo l’estremo difensore biancoceleste, ma è veramente sotto la sua qualità la punta della Roma.

Spalletti 4: la squadra rispecchia le sue idee confuse e senza logica. La squadra parte con la difesa a 4, cambiata a 3 ad inizio ripresa per poi tornare a chiudere a 4. Difficile capire cosa passi per la testa del tecnico toscano, ma sicuramente la Roma rischia seriamente di perdere anche il 2° posto se non dovesse ritrovare testa e soprattutto spirito combattivo in questo finale di stagione.