Atalanta-Lazio, le pagelle dei biancocelesti: si salvano in pochi

La Lazio e l’Atalanta si affrontano a Bergamo: ecco le pagelle della squadra di Petkovic che dimostra coraggio ma viene beffato nel finale da Denis, male i nuovi arrivi Biglia e Felipe Anderson ma il tecnico viene tradito anche dalla vecchia guardia con Hernanes, Candreva e Cavanda autore di una buona partita ma autore di un errore imperdonabile nel finale.

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Fonte immagine: Danilo Rossetti

Marchetti 5,5 : e’ in un periodo no e si vede, sembra ancora lento e pesante sul gol dell’1-0 anche se non è un suo errore, avrebbe potuto fare di più. Sembra aver subito a livello psicologico le critiche dopo la brutta prova contro l’Armenia in Nazionale. Nel secondo goal non ha gravi colpe ma cade subito a terra e non riesce a tirasi su con prontezza sulle finte di Denis che lo buca troppo facilmente. La brutta copia del Marchetti della scorsa stagione che salvava la Lazio a forza di super parate.

Cavanda 5: il terzino belga è in giornata positiva; salva un goal clamoroso su Maxi Moralez, annulla Bonaventura e spinge molto. Il migliore nel primo tempo, mentre nella ripresa viene oscurato da Candreva e non riesce a trovare spazi in avanti sulla destra. Si innervosisce e perde la linea del fuorigioco sul 2-1 dell’Atalanta.

Ciani 5,5: il difensore roccioso ci mette la solita grinta e riesce a fare a sportellate ed averla vinta contro un cliente ostico come Maxi Moralez. Nelle ripresa un grave errore sul tanque però rischia di rovinare la gara mentre appare ancora pesante su alcuni scatti.

Cana 6,5: partita senza sbavature del capitano dell’Albania che comanda bene la retroguardia biancoceleste ma non può nulla contro il tiro da fuori di Cigarini. Tiene su la squadra in fase difensiva, annullando Denis,

Lulic: 6,5 bravo in fase difensiva un po meno in fase offensiva: sbaglia molti cross e non riesce a mettere dentro palloni giocabili per Perea e Floccari. Nella ripresa ci prova ed è suo il cross su cui arriva l’1-1 momentaneo.

Biglia 5: il play argentino è stanco dopo la gara con l’Argentina e si vede nella lentezza con la quale da una mano ai compagni in fase difensiva. Nella ripresa sparisce dal campo.

Onazi 5,5: partita senza infamia e senza lode del centrocampista nigeriano che macina molti chilometri e prova a mettere una pezza sulle sbavature dei compagni di reparto.

Hernanes 5: dovrebbe accendere la luca ma è ancora una volta in ombra, magari distratto dalle voci di mercato. Nel primo tempo non si vede ne si sente mentre nel secondo tempo si sveglia e con una serpentina dall’avvio ad una buona azione d’attacco e poi prova a scaldare i guanti a Consigli con un calcio di punizione dal limite. Al 67′ si inventa un tiro da 35 metri che esce di poco a lato della destra di Consigli che non avrebbe potuto nulla. (dal 75′ Klose sv: entra in campo ma non si fa mai vedere. )

Felipe Anderson 5: ancora fuori dal gioco, dimostra di avere buoni colpi ma non riesce ad entrare in modo decisivo nella manovra offensiva. E’ un talento ancora acerbo. (dal 45′ Candreva 5,5: entra e prova delle buone giocate a destra scambiando con Cavanda. Si sposta spesso di posizione  ma è troppo fuori dal vivo del gioco e non trova mai spazio per inserirsi) 

Floccari 5,5: il più vivace dell’attacco laziale, parte da sinistra e prova a bucare Consigli con due conclusioni a giro che sfiorano il vantaggio nel primo tempo. Nel secondo tempo partita anonima tanto che Petko lo toglie a metà ripresa. (dal 67′ Keita 6,5: l’esterno d’attacco senegalese classe ’95 dsputa la prima in Serie A in trasferta e dimostra carattere e personalità con due buone giocate sulla sinistra, prima con un tiro molto insidioso ma debole e poi un doppio passo che ubriaca Bellini. )

Perea 6,5: male nel primo tempo in cui non riesce a prendere le misure a due difensori fisici come Stendardo e Lucchini; nella ripresa segna la sua prima rete in Serie A al 52′ con un goal di rapina alla prima palla goal utile sfruttando un errore di Lucchini che scivola e gli permette di anticipare Stendardo e Consigli in uscita.

Petkovic 6: Il tecnico sorprende cambiando volto alla squadra con un 4-3-3 senza Candreva ma con Floccari sulla fascia sinistra e Anderson a destra; dimostra di avere coraggio per lanciare ancora i giovani ma non riesce nel primo tempo a mettere in campo una buona Lazio. La manovra è sempre compassata e nonostante l’alto numero di tiri in porta si sente l’assenza di Candreva a destra dove Cavanda è un po solo e Anderson molto spento. Esce infatti il brasiliano ancora non al meglio dopo i problemi di affaticamento in settimana per fare spazio al nazionale italiano già all’inizio del secondo tempo.
Si gioca la carte Keita  a metà ripresa per dare verve al suo attacco un po statico e non Klose: linea verde con Perea che resta in campo ed esce invece Sergio Floccari. Subito dopo si gioca, forse in ritardo, anche la carta del tedesco per vincere la gara ma alla fine viene punito ancora una volta da un errore individuale difensivo da Cavanda.

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