Mourinho verso Roma-Trabzonspor: “Farei giocare 3 Pellegrini”

José Mourinho (Fonte: Ronnie Macdonald, Flickr.com)
José Mourinho (Fonte: Ronnie Macdonald, Flickr.com)

La Roma di José Mourinho è pronta per la gara di ritorno contro il Trabzonspor valido per il turno preliminare di Europa Conference League, che deciderà chi accederà alla fase a gironi. Il mister ha parlato a Trigoria nella conferenza stampa di vigilia. Ecco le sue dichiarazioni:

L’abolizione del valore dei goal in trasferta cambia qualcosa?
“Un po’ sì,ci saranno molti più extra time. L’impostazione cambia, ma non tanto. L’obiettivo è indipendente dal risultati. Un pareggio ci può bastare, ma ci pensiamo dal minuto 80. Giocheremo come in una partita secca”.

Le Sue prime sensazioni all’Olimpico? Ci sono margini di miglioramento nel gioco?
“Certo. Ho fatto i complimenti a Italiano perchénoi due lavoriamo con i nostri giocatori da meno di due mesi. Magari all’Inter sarà diverso perché Inzaghi ha una squadra che gioca insieme da tanto. Non è una critica a Fonseca. Noi stiamo cercando gli automatismi. Dal punto di vista del gioco offensivo è più difficile migliorare le dinamiche. Benissimo con i tifosi, siamo noi che dobbiamo creare l’empatia col gioco, così se una volta non dovessimo giocare bene i tifosi saranno comunque con la squadra. Certe cose non sono negoziabili e i tifosi capiscono bene l’interpretazione e l’atteggiamento dei professionisti. Il rapporto sarà una conseguenza della nostra dedizione. Non chiediamo niente ai tifosi, daranno ciò che è giusto dare”.

Pellegrini può giocare in più ruoli?
“Può fare tutto. Se avessi 3 Pellegrini giocherebbe tutti e 3, è multifunzionale. L’altro giorno in 10 ha giocato anche sulla destra. È intelligente e capisce il gioco e le idee dell’allenatore”.

È arrivato il momento del turnover?
“Adesso avviamo bisogno di giocare. Ho dato minuti a tutti. Dobbiamo controllare i profili dei giocatori che hanno avuto infortuni, ma dobbiamo trovare l’intensità e il ritmo naturale. Non è il momento di fare tanti cambi”.

Si parla di un episodio spiacevole con Diawara. Che ruolo ha nella Roma?
“Sono state solo parole che hanno provocato una piccola tensione. Per quanto riguarda il ruolo, c’è un gruppo di giocatori che non sta lavorando con noi e Diawara sta con noi. Il mercato è aperto fino al 31, può succedere qualcosa, ma può anche rimanere. È un’opzione, ha esperienza e qualità, è un uomo buono. Se rimane non sarà mai un problema, siamo tranquilli”.

Mancherà la VAR: è giusto? Cosa cambia?
“Ci dobbiamo adattare un po’. Penso che il goal del Trabzonspor fosse in fuorigioco, ma domani avremo la goal-line technology. Capisco le difficoltà a livello UEFA, ci sono Paesi in cui gli stadi non hanno grandi condizioni tecnologiche, ma si deve accettare come una competizione che deve ancora crescere. Se non sbaglio c’è il VAR solo in finale. Vediamo se ci arriviamo…

10 anni fa l’empatia arrivava anche creando un fortino contro un ipotetico nemico. A Roma ci sarà una nuova versione di Mourinho?
“La nuova versione è che il nemico è il Trabzonspor. Siamo una squadra in crescita, non siamo in condizione di fare certe cose. Il focus sarà sempre alla prossima partita. Per questo domani è più importante di domenica e non penso ai cambi”.

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