Fiorentina: il mercato degli esuberi

Domani inizia ufficialmente la nuova stagione della Fiorentina. Vincenzo Montella, salirà per il secondo anno consecutivo al comando della comitiva viola ed avrà inizio una avventura che si preannuncia essere molto interessante.

Fonte: violachannel
Fonte: violachannel

Squadra in costruzione, o meglio, in perfezionamento (come amano dire i vari Pradè, Macia, Mencucci, ecc). Ed in questo processo, di dare un contorno migliore ad un gruppo che lo scorso campionato ha ottenuto molto più di quello che ci si sarebbe aspettati, ci sono da prendere in considerazione tre fattori fondamentali.

Il primo è la ricerca di quella punta di peso, che tanto fa comodo e che avrebbe giovato anche nella passata stagione; il secondo è mandare a giocare altrove chi, in questa squadra, non si trova più o non si è mai trovato (vedi Jovetic, Ljajic); ed il terzo (fondamentale allo stesso modo) è lo “smaltimento” di calciatori tornati a Firenze ma “bocciati” in partenza dallo staff viola.

Mentre dei primi due punti, da più parti, e con più occasioni, ogni giorno, si parla e si elaborano eventuali soluzioni, dell’ultima questione (gli “esuberi“) non si accenna quasi mai. Ci sono tuttavia giocatori che, per il loro valore e per il loro stipendio, sono di altissimo livello e, solo questo aspetto, basterebbe a rendere la questione molto delicata. Se poi si aggiungono motivazioni comportamentali e caratteristiche personali, del singolo calciatore, che hanno portato anche altre società, a “scartare”il soggetto in questione, allora la situazione diventa prioritaria.

Partiamo da uno dei “recuperabili” nella rosa della Fiorentina 2013-2014: Mattia Cassani. Fino a due stagioni fa convocato (quasi fisso) in Nazionale, poi si è perso dietro a prestazioni incolore, caratterizzate da impressione di scarso impegno. Confinato in panchina per la prima metà dello scorso campionato, girato al Genoa per il restante periodo. Doveva essere il trampolino di rilancio ma il giocatore ha clamorosamente perso questa opportunità, finendo nel gruppo degli “accantonati” anche in rossoblù.  Terzino destro di splendidi valori e di ottima corsa, buon cross ed eccellenti recuperi, contando anche qualche rete all’attivo, Mattia Cassani, torna a Firenze portandosi dietro una chance (e una speranza) praticamente definitiva: o recupera in condizione, gioco ed impegno o si fa fuori, dal grande calcio, da solo, definitivamente. La Fiorentina potrebbe trovare in lui, in questa nuova stagione, quel ricambio come terzino destro, che le serve, per affrontare Campionato, Europa League e Coppa Italia, senza andare ad acquistare altri elementi altrove, semmai anche meno validi di Cassani stesso. I prossimi giorni, con tutta la fase di ritiro pre-campionato a Montecatini Terme ed a Moena, ci diranno se il calciatore parmigiano saprà adattarsi ed avrà voglia di farlo, recuperando anche quei rapporti personali con Montella ed il suo staff. Volere è potere…staremo a vedere.

Poche parole servono a descrivere la situazione di Juan Manuel Vargas. Il calciatore si è presumibilmente perso in se stesso fin dalle disgraziate stagioni fiorentine con Mihajlovic alla guida della squadra. Al Genoa, un vero disastro: era andato come un possibile grande investimento ed invece, fra un infortunio e l’altro e fra una “bizza” e l’altra, il fliudificante sinistro peruviano, dalle doti eccezionali, ha fallito. Per recuperare condizione, ruolo e stima, Vargas dovrà trovare proprio aria nuova che la Fiorentina (da parte sua) non ha più intenzione di concedergli. Il calciatore peruviano guadagna in maniera importante: 1,2 milioni di euro l’anno. Questa è l’altra faccia di una medaglia già, di per sé, difficile da gestire. Per la società viola, cederlo vorrebbe dire, non solo aria nuova nello spogliatoio, ma anche un peso in meno nella gestione economica del gruppo. Il suo contratto scadrà nel 2014, quindi si profila una grande rimessa per la Fiorentina, in termini economici. Adesso Vargas è a Firenze dove resterà come “fuori rosa” e si allenerà al Centro Sportivo viola fino al momento di trasferirsi in una nuova squadra.

Fonte: Roberto Vicario
Fonte: Roberto Vicario

 

Altro elemento “esodato” viola è Ruben Olivera, messo fuori da Montella, dopo la prestazione di Roma (contro i giallorossi) dello scorso campionato. Anche lui non ha brillato per niente nel centrocampo della nuova destinazione, per la seconda metà dello scorso campionato. Ed anche lui, resterà “parcheggiato” a Firenze, fuori rosa, fino ad una soluzione congrua per società e giocatore.

C’è poi Lorenzo De Silvestri. Per lui, domani dovrebbe essere il giorno giusto per l’ufficialità del suo trasferimento definitivo alla Sampdoria, ma nel calcio non si sa mai. Anche il Torino ha provato ad inserirsi nella trattativa. Il giocatore desidera solo la Samp. Intanto, se la questione non si sbloccherà (ballano 2-3 milioni di differenza fra richiesta viola e offerta blucerchiata) il terzino romano partirà con la squadra viola per Montecatini Terme ed inizierà con Montella &co. la preparazione estiva. Per lui nessun problema comportamentale o personale, solo l’attesa di accasarsi altrove.

Proseguendo il panorama degli esuberi viola, troviamo il difensore centrale Felipe Dalbelo, rientrato dal Siena e in procinto di trovare una nuova dimensione a Parma: domani o, comunque, nei prossimi giorni l’annuncio ed il passaggio definitivo. La questione sembra ormai chiusa.

El Hamdaoui, promettente attaccante marocchino, che a Firenze, ha dimostrato di avere dei buoni numeri e delle ottime doti: il suo rendimento ed impegno non costanti, la sua scarsa capacità di adattarsi a Montella ed al gioco proposto, ha probabilmente giocato a suo sfavore. Il calciatore partirà con la squadra ma si prospetta, per lui, un futuro in Inghilterra, oppure un ritorno in Olanda.

Infine parliamo di Michele Camporese, promettentissimo difensore centrale. A Firenze ha fatto vedere delle ottime cose. Nello scorso campionato l’infortunio e la sfortuna si sono accaniti su di lui, ma la Fiorentina vorrebbe ancora dargli un’opportunità in prima squadra. Interessa il Cesena, e qui il salto di categoria potrebbe anche destabilizzare definitivamente un giovane come Camporese, che aveva davvero fatto parlare di sé. Stimato da Montella (e anche da molti altri allenatori di Serie A) il giovane pisano deve fare di tutto, in questo periodo, per rimanere attaccato al carro del grande calcio.

Altri calciatori in probabile partenza da Firenze, definitiva o no, sono i più giovani Babacar (attaccante promettente ma mai “esploso”, neanche all’estero), Matos (anch’egli attaccante) e Salifu (centrocampista di ritorno dalla Juve Stabia).

In sintesi, pesa ancora sulla Fiorentina l’eredità della gestione Pantaleo Corvino e delle operazioni errate, fatte nell’ultimo periodo di sua permanenza a Firenze. Quando il calcio deve fare i conti con se stesso, può essere veramente un problema: si fa presto a sbagliare e ci vuole molto tempo per rimediare.

 

 

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